Il Politecnico di Torino ospita in aula magna il convegno: TAV Torino-Lione: quali opportunità e criticità? Per tutto il giorno docenti, economisti, analisti e architetti si confronteranno in un dibattito aperto con il  pubblico. Il comitato scientifico composto dall'ingeniere Ivan Cicconi, dal dottor Luca Mercalli, dai  professori Marco Ponti, Angelo Tartaglia e Sergio Ulgiati dichiara l'inesistenza di un progetto unitario della Torino-Lione. Al convegno sono stati invitati i promotori dell'opera e l'architetto Virano, ma a questo appuntamento non si è presentato nessuno. Lo spirito della giornata è quello di riaprire il dialogo interrotto qualche tempo fa, soprattutto a livello tecnico e scientifico. La necessità di un confronto in una sede tecnico-scientifica emerge, secondo gli organizzatori, dal fatto che le norme e le procedure derivanti dalle "legge Obietivo" per le cosiddette infrastrutture strategiche applicate anche alla TAV impongono di fatto sul territorio il progetto individuato nel Programma governativo in assenza di uno studio di fattibilità di carattere economico-finanziario, che ne valuti anche l'utilità sociale e ambientale, e a prescindere dalle osservazioni delle popolazioni e delle amministrazioni locali nell'ambito della procedura di impatto ambientale. Quest'oggi fondamentalmente si espone la lettura critica dei contenuti del documento governativo e si esamina la reale consistenza degli argomenti indicati a sostegno della costruzione di una nuova ferrovia in aggiunta a quella già in esercizio tra Torino e Lione, e le sue criticità. "Mettere da parte gli scontri per accettare un confronto tra tecnici è fondamentale per fugare una volta per tutte l'utilità dell'opera", dichiara Luca Mercalli.

Il Politecnico di Torino ospita in aula magna il convegno: TAV Torino-Lione: quali opportunità e criticità?

Per tutto il giorno docenti, economisti, analisti e architetti si confronteranno in un dibattito aperto con il  pubblico. Il comitato scientifico composto dall’ingeniere Ivan Cicconi, dal dottor Luca Mercalli, dai  professori Marco Ponti, Angelo Tartaglia e Sergio Ulgiati dichiara l’inesistenza di un progetto unitario della Torino-Lione.
Al convegno sono stati invitati i promotori dell’opera e l’architetto Virano, ma a questo appuntamento non si è presentato nessuno.

Lo spirito della giornata è quello di riaprire il dialogo interrotto qualche tempo fa, soprattutto a livello tecnico e scientifico. La necessità di un confronto in una sede tecnico-scientifica emerge, secondo gli organizzatori, dal fatto che le norme e le procedure derivanti dalle “legge Obietivo” per le cosiddette infrastrutture strategiche applicate anche alla TAV impongono di fatto sul territorio il progetto individuato nel Programma governativo in assenza di uno studio di fattibilità di carattere economico-finanziario, che ne valuti anche l’utilità sociale e ambientale, e a prescindere dalle osservazioni delle popolazioni e delle amministrazioni locali nell’ambito della procedura di impatto ambientale.

Quest’oggi fondamentalmente si espone la lettura critica dei contenuti del documento governativo e si esamina la reale consistenza degli argomenti indicati a sostegno della costruzione di una nuova ferrovia in aggiunta a quella già in esercizio tra Torino e Lione, e le sue criticità.
Mettere da parte gli scontri per accettare un confronto tra tecnici è fondamentale per fugare una volta per tutte l’utilità dell’opera“, dichiara Luca Mercalli.


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