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Piemonte

Sorpresa! Cgil e Cisl d’accordo: alla Bracco a rischio 100 posti, Cota immobile

Franco Borgogno

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In un incontro tenutosi nel novembre del 2010 tra i rappresentanti sindacali e direzione dello stabilimento Bracco di Colleretto Giacosa, l’azienda non ha confermato il preannunciato investimento per l’ampliamento dell’attuale sito produttivo e di ricerca.

Tale cambiamento di strategie, oltre a mettere in discussione la nuova realizzazione con importanti investimenti per oltre 100 posti di lavoro,  mette a rischio anche il futuro  produttivo e di ricerca della Bracco  nel sito di Colleretto Giacosa.

La FILCTEM e la FEMCA, i sindacati di categoria di Cgil e Cisl,  hanno richiesto a Regione, Provincia e Comuni interessati di promuovere un tavolo a cui convocare la Bracco per fare chiarezza sulle intenzioni della stessa, in riferimento alla sua presenza futura nel Bioindusty Park.

Ad oggi, malgrado i solleciti inviati al presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, nulla si è mosso.

Le organizzazioni sindacali e i lavoratori, preoccupati del futuro occupazionale, invitano la Regione a convocare quanto prima la Bracco per fare chiarezza sul loro futuro.

Le organizzazioni sindacali convocano l’assemblea dei lavoratori nella giornata di venerdì 18 febbraio e organizzeranno tutte le iniziative necessarie, compresa una manifestazione sotto le sedi della Regione Piemonte, della Provincia, dei Comuni interessati, al fine di richiamare l’attenzione delle stesse su una realtà scientifica e produttiva importante per il futuro del Canavese.

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