Seguici su

CronacaPiemontePolitica

Governo e Regioni tornano a riunirsi per l’emergenza immigrati. Tendopoli o no?

Redazione Quotidiano Piemontese

Pubblicato

il

Martedì alle 12,30 Governo, Regioni ed enti locali tornano a incontrarsi nella cosiddetta ‘cabina di regia sull’emergenza immigrati’, dopo il viaggio del premier Silvio Berlusconi e del Ministro dell’interno, Maroni, a Tunisi. Le promesse di denaro e aiuti materiali potrebbero avere convinto il governo tunisino ad avviare una serie di rientri dei migranti ad ora sul territorio italiano.

Il Governo, dopo mesi di avvisaglie e allarmi, non ha gestito la questione sbarchi a Lampedusa fino a quando non è diventata un’emergenza clamorosa, tanto da attirare l’attenzione di organizzzazioni non governative internazionali, preoccupate per quanto la situazione stesse degradando.

Berlusconi aveva detto che i migranti sarebbero stati rimpatrati, salvo poi chiedere a tutte le Regioni (come ovvio e giusto) di ospitare almeno temporaneamente e in quote proporzionali alla popolazione, sul proprio territorio, parte degli immigrati. Visto il ‘no’ delle Regioni – contrarie a megatendopoli ingestibili – e la posizione sempre più decisiva della Lega, il premier ha nuovamente cambiato strategia puntando al rimpatrio ‘trattato’ con la Tunisia nella trasferta di oggi.

Ma il problema di ospitare queste persone, almeno in attesa dei rimpatrii, resta. Quindi, domani dovremmo comprendere gli ulteriori sviluppi.Vedremo anche se il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, riproporrà l’offerta dello spazio dell’Arenza Rock.

“La posizione della città non è mai stata equivoca – ha spiegato oggi – se non agli occhi di chi ha voluto equivocare (Maroni e soprattutto Cota, ndr). Torino e’ pronta a fare la sua parte anche in modo più significativo di altre realtà, però se c’è Torino ci deve essere anche il resto del Piemonte”.

Conclude Chiamparino: “Mi auguro che la riunione di domani decida un orientamento comune e condiviso tra Regioni, Governo e Enti locali. Non c’è dubbio che ci siano alcune cose da chiarire, ad esempio chi sono le persone che arrivano. Si parla di un permesso temporaneo per ragioni umanitarie o, al contrario, di strutture di contenimento per clandestini: cambia molto nel tipo di struttura da utilizzare e nei numeri”.

Da parte sua, il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, ripete: “’L’italia deve puntare i piedi con l’Europa e con la Tunisia. I clandestini tornino a casa. L’obiettivo della missione di Berlusconi e di Maroni è questo. Chiamparino ha voluto fare il primo della classe”.

Aggiungi Quotidiano Piemontese tra le tue fonti preferite di Google
AGGIUNGI SU GOOGLE

Iscriviti al canale WhatsApp, segui la nostra pagina Facebook e continua a leggere Quotidiano Piemontese