Elezioni 2011, parte il conto alla rovescia: in Piemonte in palio 147 Comuni. La guida al voto

A poco meno di una settimana dall’apertura dei seggi per le amministrative 2011 è battaglia tra i candidati dei 147 comuni piemontesi chiamati a rinnovare i propri consigli. La sfida più attesa è sicuramente quella di Torino, dove lo strafavorito Piero Fassino teme l’ascesa del giovane berlusconiano Michele Coppola per il posto del già rimpianto Sergio Chiamparino, mentre alla Provincia di Vercelli il teodem Pd Luigi Bobba affronterà il lanciatissimo Carlo Riva Vercellotti, sindaco uscente di Gattinara. In mezzo ci sono gli outsiders, come i candidati grillini (Vittorio Bertola a Torino e Luca Zacchero a Novara) e l’incognita Terzo Polo (uno su tutti: Alberto Musy).

A TORINO. Sono 12 i candidati (QP li sta intervistando uno per uno) e 37 le liste che si sfideranno per la poltrona di Sergio Chiamparino. Immensa la lista degli aspiranti consiglieri: 1480 persone. La competizione a Palazzo di Città è in realtà una corsa a due (forse tre): il parlamentare Pd e candidato del centrosinistra, Piero Fassino, l’attuale assessore regionale alla Cultura, Michele Coppola (Pdl e Lega) e il candidato del Terzo Polo, Alberto Musy. Tra gli altri aspiranti sindaci anche numerosi e divertenti cloni (come Domenico Coppola, appoggiato da sei liste). Vittorio Bertola è il candidato del Movimento 5 Stelle (e in un eventuale ballottaggio sarà interessante capire se Fassino avrà i suoi voti), mentre ciò che resta della sinistra radicale punta sul rosso (in tutti i sensi) Juri Bossuto. Gli altri faranno un po’ da contorno: Nicola Cassano, Lorenzo Varaldo, Giorgio Portis, Giacinto Marra, Daniele Giovanni Debetto e Rossana Becarelli, unica donna in lizza.

È stata una campagna elettorale scialba, con pochi colpi di scena e toni molto pacati. Secondo l’Osservatorio politico dell’Università di Torino è ”una campagna elettorale che stenta a diventare campagna di opinione, ma che è caratterizzata da una lato dalla frenetica attività sul territorio organizzata dagli staff elettorali dai candidati (non solo i sindaci, ma anche i consiglieri), dall’altro dal confronto politico tra i tre principali competitors su temi di portata più ampia, quali lavoro, sanità, caso Fiat”. Poca, secondo gli analisti, la differenza tra i candidati: ”Le curve sull’impatto della campagna dei tre candidati mostrano come le differenze siano limitate e come ormai il candidato del Terzo Polo, Musy, abbia recuperato competitività rispetto a Fassino e Coppola”.

A NOVARA. Nella città di Roberto Cota il Comune è in amministrazione straordinaria dallo scorso anno, dopo che il sindaco Massimo Giordano ha lasciato il municipio per diventare assessore regionale. A sfidarsi per la sua successione il leghista Mauro Franzinelli (il Carroccio è fortissimo da queste parti) e il democratico Andrea Ballarè, fresco vincitore delle primarie interne al centrosinistra. Antonio Pedrazzoli è l’uomo del Terzo Polo mentre i grillini ci provano con Luca Zacchero. Gli altri quattro candidati fanno capo a liste civiche: Rossana De Vita, Giuseppe Brunacci, Antonio Costa Barbè e Renato Marangon.

A VERCELLI. Qui la Provincia fu commissariata circa un anno fa dopo le dimissioni di Renzo Masoero, presidente del Pdl indagato per concussione. Carlo Riva Vercellotti, sindaco uscente di Gattinara, cercherà di riguadagnare la fiducia degli elettori del centrodestra sfidando il parlamentare cattolico del Pd Luigi Bobba, ex presidente delle Acli e appoggiato anche dai Moderati. In mezzo il candidato del terzo polo, Luciano Gualdi, avvocato di Varallo Sesia. Quarto aspirante presidente, Carlo Rossi, appoggiato da Sel, Idv, Federazione della sinistra e dalla lista civica ”Voce Libera”.

NEL RESTO DEL PIEMONTE. Tra i Comuni che vanno al voto, dieci sono quelli con popolazione superiore ai 15mila abitanti, in cui si potrà dunque effettuare il ballottaggio nel caso nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta dei voti validi. Di questi, oltre ai due capoluoghi Torino e Novara, sei sono in provincia di Torino (Alpignano, Carmagnola, Ciriè, Chivasso, Pinerolo, S.Mauro Torinese), uno in provincia di Novara (Trecate) e uno nel Vco (Domodossola). Sono invece 12 le amministrazioni comunali che sono state “sciolte” e quindi andranno al voto per cause diverse dalla scadenza naturale: Bassignana, Nizza M.to, Dronero, Nibbiola, Feletto, Frassinetto, Lusigliè, Domodossola, Premosello Chiovenda, Livorno Ferraris, Vocca e Valduggia. Al primo posto, per numero di comuni al voto, la provincia di Torino con il rinnovo di 41 amministrazioni. Seguono Cuneo (27), Vercelli (21), Alessandria (20), Novara (16), Asti (10), Vco (7) e Biella (5).

QUANDO E COME SI VOTA. Si voterà domenica 15 maggio (dalle 8 alle 22) e lunedì 16 maggio (dalle 7 alle 15). Le operazioni di scrutinio avranno inizio lunedì subito dopo la chiusura della votazione e l’accertamento del numero dei votanti. Per l’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione dei presidenti di provincia e dei sindaci, si voterà domenica 29 maggio (dalle 8 alle 22) e lunedì 30 maggio (dalle 7 alle 15). Per poter esercitare il diritto di voto gli elettori dovranno esibire un documento di riconoscimento e la tessera elettorale personale a carattere permanente. Chi avesse smarrito la propria tessera elettorale personale potrà chiederne il duplicato agli uffici comunali che saranno appositamente aperti da martedì 10 maggio a sabato 14 maggio, dalle 9 alle 19, mentre domenica 15 e lunedì 16 maggio, giorni della votazione, saranno aperti per tutta la durata delle operazioni di voto.