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Economia

Sciopero alla Lavazza contro lo stravolgimento del contratto. Si ripete lunedì. Foto e video

Redazione Quotidiano Piemontese

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Si è svolta oggi il secondo giorno di sciopero (ieri il primo) alla Lavazza, con conseguente blocco della circolazione stradale da parte dei lavoratori degli stabilimenti di Torino e di Settimo. Lo sciopero, però, non sarà l’ultimo, come hanno spiegato i rappresentanti sindacali (totalmente e assolutamente uniti, va sottolineato): un altro si terrà (con assemblea) lunedì, sempre che l’azienda non riconvochi i sindacati per riprendere la trattativa. “Noi siamo disponibilissimi a discutere, ma non a subire ricatti”.

Rsu e sindacati di categoria Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil avevano decretato lo stato di agitazione per una divergenza durissima con il management della prestigiosa azienda torinese, come potete leggere qui.

In sostanza, come ammette la stessa azienda che replica parlando della necessità di aumentare la competitività (ma i dati di produzione non evidenziano in alcun modo questa necessità, come sottolineano i sindacati), questa vicenda sembra porsi ormai in continuità con quanto accaduto a Mirafiori e all’ex Bertone: la volontà di cambiare completamente le regole nel mondo del lavoro, con atti di forza e spesso unilaterali.

Di seguito, la fotogallery della manifestazione e le interviste ai sindacalisti Denis Vayr (Slai-Cgil), Francesco Vendola (Uila) e Antonio Serlenga (Flai-Cisl).

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L’intervista a Denis Vayr (Slai-Cgil)

L’intervista ad Antonio Serlenga (Flai-Cisl)

L’intervista a Francesco Vendola (Uila)

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