Scandalo nella sanità piemontese: sette arrestati. Indagato l’assessore Caterina Ferrero

È partita una maxi inchiesta per tangenti nella sanità in Piemonte. Ad ora sono cinque gli arrestati, mentre due si trovano agli arresti domiciliari. Le ipotesi di reato sono corruzione, concussione e turbativa d’asta. I cinque arrestati con sono Pietro Camerlengo, il re delle cliniche private piemontesi, già sotto inchiesta per truffa ai danni della Regione, Piero Gambarino, consulente e stretto collaboratore dell’assessore Caterina Ferrero, il commissario dell’Asl To5 Vito Plastino, Marco Mozzati della Dental School e il sindaco di Cavagnolo Franco Sampò. Agli arresti domiciliari Luciano Platter, presidente dell’associazione Titolari di Farmacia della provincia di Torino (Federfarma) e Marco Cossolo, segretario dell’associazione e sindaco di Carignano.

Caterina Ferrero, l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte (Pdl), è stata raggiunta da un avviso di garanzia per turbativa d’asta ed è stata interrogata dagli inquirenti. La sua abitazione è stata perquisita. Si sono svolte perquisizioni in assessorato, nelle abitazioni degli arrestati. La maxi operazione ha impegnato una sessantina di uomini della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Torino. L’inchiesta è coordinata da Paolo Toso e Stefano Demontis sotto la supervisione di Gian Carlo Caselli.

Speciale: manette e corruzione in sanità