Scandalo sanità in Regione: il centrodestra scappa dalle responsabilità. Oggi sit in giovani Fli

Il centrodestra tenta di gettare acqua sul fuoco dello scandalo sanità, a proposito del quale qui ritrovate tutti riuniti gli articoli pubblicati da QP. E tenta di gettare acqua sul fuoco scegliendo una strada semplice e chiara: sono comportamenti singoli, paghino i singoli, la coalizione non c’entra niente, Lega Nord e Pdl vogliono continuare a ben governare. Lo ha fatto ieri il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, lo fa oggi il coordinatore regionale del Pdl ed ex presidente della Regione, Enzo Ghigo. Assodato che chiaramente le responsabilità sono individuali, fino a prova contraria, facciamo un paio di piccole osservazioni concrete, come certamente piace a coloro che parlano sempre di ‘politica del fare’, quindi di valore dei ‘fatti’.

1. Chi ha scelto quei ‘singoli’? Perchè chi ha scelto quei singoli non avrà colpe dal punto di vista giuridico, ma sicuramente ha colpe politiche, civiche: tra gli arrestati ci sono persone di strettissima fiducia dei politici, persone nominate dai partiti anche in consigli di amministrazione di società controllate dalla Regione; si suppone, quindi, che siano persone di fiducia dei partiti, queste scelte comportano la responsabilità della scelta e se ne deve risponderne, ovviamente.

2. I ‘fatti individuali’ a cui si fa riferimento – certamente in maniera casuale – si sono verificati con le amministrazioni di centrodestra (2000-2005 e 2010-oggi) e non con l’amministrazione di centrosinistra (2005-2010), quando non uno dei politici in 5 anni è finito sotto inchiesta. I fatti sono fatti, conseguenza del fare politica o della politica del fare. E vanno valutati, politicamente. D’altra parte, forti del loro potere di controllo, se avessero avuto prova di qualche malefatta durante il periodo di amministrazione del centrosinistra, i consiglieri regionali del centrodestra l’avrebbero certamente denunciata alla magistratura.

OGGI SIT IN PROTESTA GIOVANI FLI. Alle 17, di fronte alla sede della Giunta regionale, in piazza Castello 165, per la moralità della politica in Regione. “La cittadinanza è disgustata dall’uso personale e imprenditoriale che una certa politica fa della cosa pubblica e della salute degli utenti – spiega in una nota Aldo Di Biagio, coordinatore Fli Piemonte – e il fatto stesso che il presidente Cota abbia ribadito con forza il suo distacco, dimostra come questa sensazione sia fortemente avvertita anche tra molti referenti di maggioranza. L’atteggiamento responsabile della Lega nei confronti delle gravi accuse rivolte alla referente del PdL segna un passo importante nello scenario politico regionale, mirato a sradicare definitivamente quanto di guasto ancora condiziona l’amministrazione, anche se questo significa andare contro all’alleato Pdl”.