Cota se la prende con “il vento negativo”. Morgando (Pd): “Per lui un brutto risveglio”

“Rifletteremo”. Roberto Cota prende atto della batosta elettorale e se la prende con il “vento del nord” di bersaniana memoria: “Abbiamo subito – ha sottolineato il presidente della Regione – anche un vento generale negativo”. “Ringrazio comunque – ha aggiunto – tutti quelli che hanno lavorato per la campagna elettorale e sono contento che a Vercelli siamo riusciti a tenere la Provincia, anche grazie al nostro buon lavoro”. Eh già, perchè se Riva Vercellotti è riuscito a mantenere (per un pugno di voti) la provincia vercellese, nella “sua” Novara le cose sono andate diversamente: “Sono molto dispiaciuto per il risultato di Novara e Domodossola, ovviamente rifletteremo”.

A SINISTRA. Gongolano invece dalle parti del centrosinistra, che dopo Torino vince anche a Novara e Domodossola (e non solo): “Siamo di fronte a uno smottamento del centrodestra molto più rapido di quello che noi stessi immaginavamo – ha sottolineato il segretario regionale del Pd Gianfranco Morgando – a partire proprio da quei territori dove la Lega e la destra apparivano politicamente e culturalmente predominanti. Anche la sconfitta di stretta misura subita a Vercelli conferma questa analisi. I risultati di oggi devono essere letti in un quadro più generale che vede il governo della nostra Regione, già indebolito dall’ipoteca giudiziaria per la vicenda delle firme false, in grande difficoltà a causa dello scandalo nella sanità e per le fibrillazioni che stanno incrinando l’asse tra Lega e Pdl. Chi si aspettava che a un anno di distanza dalle elezioni regionali vi potesse essere un effetto di traino da parte di Cota e della sua maggioranza si trova a fare i conti con un brusco risveglio”.

Anche Armando Petrini, segretario piemontese della Federazione della sinistra, sottolinea la sconfitta “personale” del governatore leghista: “Dopo un anno di non-governo del Piemonte, un anno di demagogie e di bugie, i risultati non si fanno aspettare. La Lega perde Novara, arretra insieme al Pdl ovunque, e tutto questo mentre la magistratura indaga sull’operato dell’assessore alla Sanità della Regione e del sistema messo in piede dal suo più stretto e fidato collaboratore”.

A DESTRA. Prova a salvare il salvabile, dalle parti del centrodestra, il presidente del gruppo consiliare regionale del Pdl, Luca Pedrale: “Quello di Vercelli è stato un grande successo, in un momento certamente difficile per il centrodestra. Il merito della vittoria – precisa Pedrale – è indubbiamente di Carlo Riva Vercellotti per la passione e l’impegno espressi durante la campagna elettorale. Ma anche di quegli amici, tra cui il sottoscritto, che lo hanno sostenuto dall’inizio alla fine. Si poteva – conclude Pedrale – vincere già al primo turno, con più impegno da parte di tutti. Ma va ugualmente bene così”.