Scandalo sanità: negati i domiciliari al braccio destro dell’assessore Ferrero

Resteranno in carcere i cinque arrestati venerdì scorso nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità piemontese per cui è indagata anche l’assessore regionale Caterina Ferrero (Pdl), ormai senza deleghe. Il gip di Torino, Cristiano Trevisan, ha negato gli arresti domiciliari per Piero Gambarino, braccio destro della Ferrero e ritenuto dai pm figura centrale dell’inchiesta, il commissario straordinario dell’Asl To5, Vito Plastino, Pierfrancesco Camerlengo, legato a società che operano nel settore sanitario, Franco Sampò, sindaco di Cavagnolo e Marco Mozzati, odontoiatra.

Per questi ultimi due i pm Paolo Toso e Stefano Demontis avevano espresso parere positivo per i domiciliari. Intanto da questa mattina sono ripresi in Procura gli interrogatori di diversi funzionari regionali e di altre persone informate sui fatti.