Si dimette in massa il consiglio di amministrazione del CSI Piemonte

I componenti del Consiglio di Amministrazione del Csi Piemonte hanno rassegnato all’unanimità le dimissioni dalla loro carica. Lo ha annunciato con un comunicato il Consorzio.  Il problema formale che si era creato consisteva nel fatto che il cda di nove membri non era più compatibile con la “legge Brunetta”, che prescrive  la riduzione dei membri degli organi di controllo amministrativi. In effetti i problemi all’interno del Csi sono anche legati allo futuro sviluppo organizzativo e alla possibile mission dello stesso nel contesto del’amministrazione pubblica piemontese.

Il comunicato del CSI Piemonte

I componenti del Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte, tenendo conto delle perduranti incertezze esistenti sul Consorzio e sui relativi sistemi di governance, anche derivanti dall’applicazione della Legge 122/2010 (che prevede la riduzione dei costi degli apparati amministrativi e del numero dei componenti dei CdA degli enti partecipati dalle PA), in data odierna hanno rassegnato all’unanimità le proprie volontarie dimissioni. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato che le dimissioni saranno operative dalla data dell’Assemblea consortile, che si dovrà tenere entro il 1° luglio prossimo.



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