La Fiom risponde a Marchionne: “Da lui risposte nervose, politiche e ideologiche”

“Le nostre richieste sono sindacali, le risposte di Marchionne nervose, politiche ed ideologiche”. Così il responsabile nazionale Auto della Fiom, Giorgio Airaudo, ha replicato all’ad del Lingotto. “Le nostre richieste sono nell’interesse dei lavoratori – ha aggiunto il sindacalista – vogliamo sapere quando cesserà la cassa integrazione, quando credibilmente si faranno i 20 miliardi di investimenti annunciati, quali sono i modelli attesi, dunque un normale piano industriale in un normale negoziato. Quanto poi alla cassa integrazione è bene ricordare che non è di proprietà della Fiat, ma è anche dei lavoratori, non a caso in questi mesi è stata molto utile anche ai conti del Lingotto”.

“L’attenzione sociale non è una concessione, ma un risultato delle relazioni sociali del passato e che Marchionne si è trovato. Anche noi siamo molto interessati a mantenere l’occupazione, un risultato che per noi deve essere raggiungibile non solo possibile”, ha concluso Airaudo, che in merito al ricorso in tribunale contro l’accordo di Pomigliano ha replicato: “Uno va in tribunale per accertare un diritto, l’esigenza che la Fiat ha avuto di chiedere al governo una legge retroattiva dimostra che qualche dubbio forse sussisteva”.