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40 No Tav nei guai. Tensione altissima e in carcere anche un astigiano. Picchetto a Quarto

Redazione Quotidiano Piemontese

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40 militanti No Tav arrestati per ordine della Procura di Torino e tra questi 40 risulta anche un astigiano, Samuele Gullino, 28 anni, residente a Castello d’Annone, volontario del coordinamento Asti Est, partecipante agli scontri della scorsa estate, in particolare di luglio 2011, quando è stato preso di mira il cantiere dell’alta velocità Torino-Lione.Secondo le prime informazioni, la questura di Torino ha emesso 25 ordinanze di custodia cautelare, di cui 15 con obbligo di domicilio, 1 arresto ai domiciliari e 1 divieto di dimora nel capoluogo torinese. 11 denunciati a piedi libero.

L’operazione è conseguenza degli incidenti di Chiomonte, in Val di Susa, che si sono susseguiti dalla notte del 23 maggio all’8 dicembre scorsi. Gullino è stato trasferito in questura dopo una perquisizione nella sua abitazione, infine scortato nel carcere astigiano di Quarto. E’ accusato di vari reati che, come per tutti i No Tav in questione, vanno dalle lesioni, alla violenza e resistenza aggravata in concorso ai danni a pubblico ufficiale.

Perquisiti anche tre centri sociali, El Paso a Torino, Metzcal a Collegno e Barocchio a Grugliasco. In manette anche alcuni esponenti del centro sociale torinese Askatasuna che appoggia le proteste dei valligiani. In particolare Giorgio Rossetto, 52 anni, leader storico, Paolo Maurizio Ferrari, ex terrorista delle Brigate Rosse, uscito dal carcere nel 2004, dopo trent’anni di detenzione a cui era stato condannato, Guido Fissore, consigliere comunale di Villar Finocchiardo.

Nel frattempo, i compagni di Gullino, volontari del coordinamento Asti Est, annunciano un picchetto davanti al carcere oggi pomeriggio.

 


 

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