Cinemambiente: intervista a Michele Trentini regista di Piccola Terra

Piccola Terra ha vinto il premio come miglior documentario italiano al Festival Cinemambiente. Michele Trentini si è laureato in sociologia presso l’Università di Dresda con una tesi sul comunitarismo ecologista nella Germania dell’Est. Raccoglie la sfida di realizzare “Piccola Terra” un po’ per caso. La storia si svolge principalmente in Valstagna, Canale di Brenta, Valsugana, provincia di Vicenza: su piccoli fazzoletti di terra un tempo coltivati a tabacco si gioca il destino in controtendenza di personaggi diversi, impegnati nel dare nuova vita ad un paesaggio terrazzato per lo più in stato di abbandono. C’è chi rimane aggrappato con ostinazione e orgoglio all’antico podere di famiglia, chi lascia il posto di operaio presso una cava per ritrovare se stesso, chi venendo dal mondo urbano decide di prendersi cura di campi e muri a secco grazie ad un innovativo progetto di adozione, e chi originario del Marocco, sposato con una ceca, gestisce una pizzeria coltivando il sogno dell’integrazione per i propri figli senza dimenticare gli amati sapori e i profumi della propria infanzia.
Il film vuole essere un messaggio di speranza per montagne marginali, un racconto sul valore universale del legame con la terra, che prescinde da interessi economici, impedimenti politici, steccati culturali. Il “mondo dei vinti” degli anni Sessanta, immortalato dal regista Giuseppe Taffarel, qui riproposto per meglio decifrare il presente, oggi è una montagna che torna a vivere.

Il trailer di Piccola Terra