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300mila euro di danni da nubifragio nell’astigiano

Redazione Quotidiano Piemontese

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300 mila euro di danni a causa del nubifragio di giovedì 21 giugno, primo giorno d’estate. Oggi la “conta dei danni”. L’ufficio tecnico del Comune di Asti ha effettuato i sopralluoghi necessari ad individuare le criticità più marcate e numerose squadre sono intervenute nella notte stessa e nella mattinata per tamponare le problematiche principali e per fronteggiare le situazioni di criticità. I danni più importanti sono stati riscontrati a carico delle fognature (collassamento di alcuni tratti di collettori fognari, di svariate caditoie per la raccolta delle acque piovane, intasamenti di numerosi fossi colatori), della segnaletica verticale (pali completamente divelti o danneggiati), dell’illuminazione pubblica (numerosi punti luce danneggiati sia nella struttura portante che nel corpo illuminante), delle pavimentazioni stradali (buche e sconnessioni in svariati punti delle arterie cittadine).

Numerosissime le piante cadute al suolo che hanno ostruito arterie rendendo necessari interventi di asportazione di rami, tronchi, etc.  Al momento la viabilità è garantita su tutto il territorio comunale, non ci sono case o zone isolate ed i primi interventi attivati nella nottata hanno consentito di affrontare le grosse problematiche e di evitare la chiusura totale di strade.

I due punti più critici sono stati corso Casale, dove è stata rimossa una grossa pianta che ostruiva l’arteria, e la rotatoria di corso Alessandria, dove un altro imponente albero si è abbattuto sull’area di intersezione provocando il ferimento di un motociclista. Entrambe le arterie sono state liberate e riaperte al traffico, grazie all’intervento dei volontari della protezione civile e dei vigili del fuoco che si sono spesi su più interventi lungo la nottata.

Da una prima stima dei costi, i danni ammontano a 300mila euro. Per ora il servizio aree verdi del Comune e l’Asp, azienda servizi pubblici stanno coordinando gli interventi per la rimozione di piante e tronchi sparsi un po’ ovunque in città da stoccare temporaneamente in piazza d’Armi. I cittadini che abbiano necessità di legno da ardere, potranno ritirarlo gratuitamente facendone richiesta direttamente al servizio aree verdi del Comune (tel. 0141/399547 – 331/9050391).

Sono già state avviate le pratiche per richiedere al Ministero e alla Regione lo stato di calamità e i relativi contributi – affermano Fabrizio Brignolo, sindaco e Maria Luisa Bagnadentro, assessore lavori Pubblici – ma sin da subito stanzieremo le risorse necessarie per far fronte a questa emergenza. E’ stato un evento particolarmente violento che ha causato danni ingenti ma nonostante tutto gli uffici tecnici e il Comando di Polizia Municipale sono intervenuti prontamente e, lavorando tutta la notte, sono riusciti a risolvere con tempestività le prime criticità ed a preparare un piano di interventi che partiranno già nei prossimi giorni con le procedure di somma urgenza”.

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