I vertici di Federfarma Piemonte patteggiano per lo scandalo sulla sanità piemontese

I legali dei 14 imputati dell’inchiesta sulla sanità piemontese hanno formulato dieci richieste di patteggiamento per i loro assistiti nelll’udienza preliminare svoltasi davanti al gup di Torino Francesco Moroni. Altro quattro imputati tra cui  l’ex assessore regionale alla Sanità Caterina Ferrero e il suo stretto collaboratore Piero Gambarino hanno chiesto  il proscioglimento. L’udienza continuera’ con nuove tre convocazioni. A settembre dopo le vacanze sarà interrogato Gambarino, su sua richiesta. Le richieste di patteggiamento proposte dai legali di  Luciano Platter e Marco Cossolo, accettate dai PM, sono state presentate secondo Marco Cossolo e Luciano Platter ai tempi degli eventi citati in giudizio presidente regionale e segretario torinese di Federfarma: “non certo per paura o sfiducia nella giustizia, ma solo ed esclusivamente per voltare pagina ed essere pronti e concentrati nella protezione di un’istituzione – la farmacia – che vive un momento tragico della propria storia e che necessita della massima progettualità ed impegno da parte di coloro cui è stato conferito il mandato di operare in sua difesa. La richiesta è stata accettata dagli stessi pubblici ministeri in quanto sottolinea espressamente l’assenza di qualsiasi interesse personale nelle loro condotte, il loro agire nell’esclusivo interesse della categoria e l’assenza di danno per l’ente pubblico. Crediamo di essere molto più utili alla categoria impegnando tutte le nostre forze nella lotta in difesa della farmacia, invece che nell’inseguimento di una verità che senz’altro sarebbe emersa  anche giudizialmente, ma che avrebbe impegnato anni per essere acclarata”.