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Ambiente

Saluggia, la Sogin: per decontaminare l’impianto nucleare Eurex 570 milioni, fine lavori nel 2029

Redazione Quotidiano Piemontese

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La Società gestione impianti nucleari (Sogin) ha spiegato, durante una conferenza stampa a Saluggia, che l’impianto nucleare Eurex in provincia di Vercelli sarà totalmente bonificato entro il 2029. Il costo dell’intera operazione, (decontaminazione, smantellamento e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi) costerà 570 milioni di euro. La società ha spiegato che articolerà le attività in 4 fasi: completamento della messa in sicurezza delle scorie (avviato nel 2011), smantellamento dell’impianto, conferimento dei rifiuti radioattivi al Deposito nazionale e demolizione dei depositi temporanei.  Per quanto riguarda la prima fase la Sogin ha spiegato che è prevista “la realizzazione del deposito temporaneo “D2″ e la costruzione dell’impianto Cemex, che consentirà la cementazione dei rifiuti radioattivi liquidi presenti sul sito, in vista del loro conferimento al Deposito nazionale”.

Il completamento del deposito “D2” è previsto per il 2013 e dalla Sogin hanno assicurato che, “la struttura consentirà lo stoccaggio nella massima sicurezza dei soli rifiuti solidi attualmente presenti nel sito in linea con gli attuali standard di sicurezza internazionali”. I depositi temporanei saranno quindi smantellati una volta che l’impianto sarà bonificato e i rifiuti radioattivi saranno consegnati al Deposito nazionale. In loco saranno stoccate 3mila e 300 tonnellate di rifiuti radioattivi e 67 mila tonnellate di altri scarti derivanti dalla bonifica. La Sogin ha fornito anche alcune indicazioni di come verranno speso i 570 milioni di euro previsti: “Il valore della bonifica ambientale del sito è di 570 milioni di euro, di cui 50 per attività di decommissioning già completate e 170 milioni per il conferimento dei rifiuti al Deposito Nazionale”.

La nota conclude spiegando che ad oggi le principali attività di decommissioning e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi dell’impianto Eurex hanno riguardato: la realizzazione di un nuovo parco serbatoi che garantisce lo stoccaggio nella massima sicurezza dei rifiuti liquidi a più alta attività, in attesa della loro cementazione all’interno dell’impianto Cemex; la demolizione della torre piezometrica e l’entrata in funzione del nuovo sistema di approvvigionamento idrico, con la chiusura e la definitiva dismissione dei vecchi pozzi; lo svuotamento e la bonifica della piscina dell’impianto.

 

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