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Elsa Fornero contestata a Nichelino

Redazione Quotidiano Piemontese

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Il ministro del lavoro Elsa Fornero è stato duramente contestata questo pomeriggio a Nichelino mentre partecipava partecipando all’assemblea organizzata da Nichelino Bene Comune. La Fornero è stata accolta da fischi e cori: “Fuori, fuori” e “Lavoro, lavoro” . Si è proposto da paciere  il sindaco di Nichelino, Giuseppe Catizone, che ha cercato di riportare la calma, urlando dal palco: “No a cori da stadio. È’ Inaccettabile, la gente è venuta qui per ascoltare. Se continuate così, siamo costretti a chiedervi di lasciare la sala. Altrimenti quando il ministro ha finito il suo intervento potrete porre delle domande”.  

Elsa Fornero ha allora lasciato la sala: “Avete impedito  un esempio di democrazia. Nei mesi scorsi ho incontrato un migliaio di lavoratori dell’Alenia: non la pensavano certo come me, ma mi hanno ascoltata con rispetto. Posso sopportare molte cose, ma non la prepotenza”.

Secondo Mao Calliano, Segretario Provinciale PdCI Torino: “Il ministro Fornero sta cercando di intervenire a Nichelino all’assemblea organizzata da Nichelino Bene Comune, ma la risposta che ha ricevuto non è stata sicuramente quella che si aspettava.I cittadini e i lavoratori infatti la stanno contestando con forza e non la stanno lasciando parlare. Ora non si inizi a parlare di atti antidemocratici, perchè dopo un anno di lacrime e sangue, la Fornero sta solo raccogliendo quello che ha seminato”.

Per Ezio Locatelli, segretario provinciale Rifondazione Comunista Torino: “La contestazione al Ministro Fornero oggi a Nichelino non è solo la contestazione di Rifondazione Comunista e dei Cobas, ma è la contestazione degli esodati, dei giovani senza lavoro e sbeffeggiati, dei licenziati grazie alla manomissione dell’art 18 e di tutti quelli che contestano le scelte del governo dei tecnici e dei poteri forti, di cui Fornero èil plastico esempio”.

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