Operazione contro la ‘ndrangheta, arresti anche nel vercellese

Ci sono anche alcune persone che vivono o lavorano nella provincia di Vercelli, fra i 22 arrestati nell’indagine “Colpo di Coda” della Procura di Torino. L’operazione ha portato alla custodia cautelare di 22 persone, accusate di essere affiliate alla n’drangheta. La “locale” di Livorno Ferraris sarebbe stata retta da Pasquale Maiolo, 53 anni, già arrestato nell’operazione Minotauro e ora nel carcere di Opera.

Oltra a Maiolo, sarebbero affiliati alla criminalità organizzata calabrese e avrebbero operato nel vercellese anche: Salvatore Cavallaro di 50 anni residente a Livorno Ferraris; Ferdinando Cavallaro, 47 anni, di Chivasso; Mario Tonino Maiolo, di 21 anni, di Chivasso; Bruno Cavallaro, di 53 anni, di Vibo Valentia; Beniamino Gallone, ritenuto un  fiancheggiatore; Giuseppe Vincenzo Caglioti di 44 anni residente a Saluggia. Altri due, entrambi di Chivasso sono stati considerati collaboratori esterni: Marco Cuccu di 49 anni e Salvatore Di Maio di 57 anni. Dalla costola dell’organizzazione criminale di Chivasso avrebbero agito nel vercellese anche Giuseppe  e Gaetano Lo Monaco, 42 anni, che risiede a Chivasso e a Saluggia gestisce un bar che è stato sequestrato nel corso dell’operazione.

E’ la prima volta che le forze dell’ordine si imbattono in infiltrazioni della criminalità organizzata nella provincia. I 3, si legge nell’ordinanza della Procura operavano “per il controllo e la gestione degli affari sul territorio compreso tra Livorno Ferraris e Saluggia”.