In Piemonte alla fine vince Bersani su Renzi. Il mistero dei risultati finali delle primarie

Bersani alla fine ha battuto Renzi di più del 3% in Piemonte nel primo turno delle primarie del centrosinistra secondo i dati forniti dal PD del Piemonte. anche se i dati sono ancora considerati ufficiosi, in quanto non ancora convalidati dalle commissioni provinciali di garanzia. In Piemonte i votanti sono stati 176.257.  Questi i risultati regionali: Bersani 41,70%, Renzi 38,48 %, Vendola 15,93%,  Puppato 2,98% e Tabacci 0,91%.

Resta ancora da risolvere il mistero dello scrutinio online delle primarie. Fino dall’inizio della mattinata avevamo sottolineato come i risultati dello spoglio delle sezioni delle primarie del centrosinistra si fossero  improvvisamente bloccati nella notte, senza poi ripartire.  Il Fatto Quotidiano descrive quello che è successo.

I “risultati ufficiosi” confermati in toto dopo 8 ore senza spiegazioni, con il segretario Pd avanti di quasi 10 punti sul sindaco di Firenze. Ma senza più riferimenti alle sezioni scrutinate. Renzi: “Qualcosa non torna, bisogna pubblicare i verbali di ogni seggio”. Bersani: “Queste sono briciole di problemi. Non c’è bisogno di fuoco amico”. Entrambi sono a caccia dei voti di Vendola, ma il primo cittadino dice: “Posso sottrarne anche al mio sfidante”

Primarie centrosinistra, Renzi a quasi 10 punti da Bersani. Polemica sullo spoglio
I dati pubblicati dicono che Pierluigi Bersani ha staccato di quasi 10 punti Matteo Renzi alle primarie di centrosinistra. E che hanno votato 3,1 milioni di persone. Il ballottaggio domenica prossima è ormai una certezza. Ma i risultati, definiti per tutto il giorno “ufficiosi” sul sito Italiabenecomune.it, sono diventati ufficiali senza la minima variazione e senza alcuna spiegazione del ritardo. Un aggiornamento “a rilento” che ha sollevato qualche dubbio, facendo pensare a problemi nel sistema di conteggio dei voti. Dubbi non fugati, stamattina, da Nico Stumpo, coordinatore nazionale delle Primarie di centrosinistra, che ha parlato di “possibilità solo di minime variazioni”: in effetti, alla fine, sono stati confermati Bersani è al 44,9%, Renzi al 35,5%,Vendola al 15,6%, Puppato al 2,6% e Tabacci all’1,4%. Ma senza alcun riferimento alle sezioni scrutinate. Interrompendo così l’aggiornamento progressivo avviato ieri sera.


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