Andrea Stara pagava con i soldi della Regione Piemonte la campagna elettorale per Fassino

Continuano le sorprese nell’indagine sulla spendopoli sabauda. Racconta Repubblica:

Anche il finanziamento illecito ai partiti tra le contestazioni mosse all’interno della vasta inchiesta per peculato sulle spese anomale dei gruppi consiliari della Regione Piemonte, che ha svelato il malcostume di rimborsi per gli acquisti personali più disparati, dai biglietti del treno ai nightclub agli attrezzi di bricolage. 
Analizzando scontrino per scontrino le spese dei quattro consiglieri indagati (Michele giovine, Maurizio Lupi, Andrea Stara ed Eleonora Artesio), gli uomini della guardia di finanza, coordinati dai pm Andrea Beconi ed Enrica Gabetta, hanno scoperto dell’altro. Tra le ricevute presentate da Andrea Stara, titolare dello scranno Insieme per Bresso, c’era infatti anche quella di una tipografia. Stara aveva spiegato di aver fatto pubblicare gli atti di un convegno, ma in realtà i finanzieri, interrogando il tipografo, hanno scoperto che coi fondi del suo gruppo consiliare aveva stampato manifesti e volantini elettorali in vista delle Amministrative della primavera 2011, circa diecimila euro. Tra il materiale incriminato ci sono sia pubblicità per la candidatura di Piero Fassino alle primarie del Pd, sia santini per vari candidati del partito democratico nei consigli di circoscrizione. “In una campagna elettorale – fa sapere il sindaco – non è sempre possibile controllare in che modo i sostenitori pagano il materiale pubblicitario”.

 



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