Sciopero all’Alenia di Caselle per lottare contro la carenza di commesse

alenia-aeronauticaSciopero di un’ora nello stabilimento Alenia di Caselle: l’iniziativa è stata decisa dopo la richiesta dell’azienda di mandare un ulteriore gruppo di lavoratori in trasferta presso altri siti aziendali in Italia. Ad oggi il numero di lavoratori in trasferta ammonta a circa 300 unità. Per la Fiom la situazione è ancora più allarmante dato che esiste un piano industriale che dovrebbe saturare la forza lavoro di Caselle con le attuali commesse e che prevede che eventuali cali produttivi siano compensati da commesse provenienti da altri siti del gruppo. La preoccupazione dei lavoratori è motivata anche dall’attuale stato di incertezza per le commesse di progettazione per l’ingegneria del sito di Torino, con le conseguenti ricadute a lungo termine per il sito di Caselle.  Secondo Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom-Cgil, e Claudio Gonzato, della Fiom-Cgil, : “Crediamo sia ormai indispensabile che il livello di discussione sul polo torinese dell’aeronautica non debba più limitarsi a confronti tra l’azienda e le organizzazioni sindacali ma debba coinvolgere tutti i soggetti istituzionali, a partire dalla regione Piemonte e dal comune di Torino, fino ad arrivare a un tavolo nazionale per comprendere e definire le strategie per il polo militare dell’aeronautica torinese. È indispensabile affrontare al più presto le strategie per il futuro per evitare che un altro settore industriale strategico per il Paese e per il territorio vada perduto, indebolendo ulteriormente un’area già provata dalle situazioni di crisi esistenti”.



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