Settembre astigiano: Festival delle sagre, Douja d’or, Piatti d’autore, musica e rievocazioni storiche

Si mette in moto il carrozzone del cosiddetto “Settembre Astigiano”. L’apertura delle danze spetta, come ogni anno, alla Douja d’Or, salone nazionale dei vini che si svolge ad Asti dal 6 al 15 settembre al palazzo dell’Enofila, in via Felice Cavallotti e mette in mostra centinaia di vini doc e docg di tutta Italia che sposano la grande cucina, la musica, l’arte e la letteratura. Domenica 8 è invece la volta del 40esimo Festival delle Sagre Astigiane, una sorta di enorme ristorante tipico sotto il cielo. Le due manifestazioni sono state premiate da Giorgio Napolitano con la targa e la medaglia del Presidente della Repubblica. La sera del 6, in piazza Cattedrale si svolge il concerto “Pfm in classic” con l’orchestra sinfonica astigiana.

“L’edizione numero 47 del Salone Nazionale dei Vini è un incoraggiamento a lanciare il cuore oltre l’ostacolo – afferma Mario Sacco, presidente della Camera di Commercio di Asti e della sua Azienda Speciale –  Siamo consapevoli che i timori per l’economia  e il lavoro sono molto forti, ma vogliamo invitare tutti a guardare il futuro con la lente dell’ottimismo e della speranza. Il vino e l’enogastronomia di qualità sono gioielli  del made in Italy che l’astigiano interpreta in modo superbo. La Douja d’Or è un veicolo per far conoscere a tutta Italia i nostri talenti, è una ghiotta occasione per attirare sul territorio chi ancora non ci conosce”.
509 vini “diplomati” al concorso nazionale dagli assaggiatori Onav con 43 Oscar, il 6% in più rispetto all’edizione 2012, segno della crescita qualitativa del vino italiano.  Tutte le regioni italiane sono rappresentate e il Piemonte svetta per numeri e varietà.

La Douja d’Or ospita anche la rassegna “Piatti d’autore”, affiancata dal “Dolce d’autore”, ovvero pietanze servite da dieci ristoranti selezionati e dolci realizzati da pasticcieri e gelatieri di Confartigianato. Ogni sera, durante l’evento, si esibiscono, come a teatro, alla presenza del pubblico, affamato e curioso, per preparare le loro leccornie. Realizzata da Camera di Commercio, Ascom e Confcommercio (associazione albergatori e ristoratori astigiani) la rassegna gastronomica è in programma sempre negli spazi dell’Enofila. Racchiusa in un’unica location, gli astigiani possono approfittare di tutti gli appuntamenti previsti.

I numeri della rassegna: 160 posti, tavoli da 8 coperti, 3 turni di servizio: 19.30, 21 e 22.30. Prenotazioni aperte e grande richiesta per la cena delle 21, la più gettonata. Oltre il 15% dei posti prenotato, 16 euro il costo della serata.

L’elenco di ristoranti e pasticcerie per ogni serata: venerdì 6 settembre, Il Bagatto di Grazzano e Pasticceria Scagline (San Damiano); sabato 7, La Fioraia (Castello d’Annone), Pasticceria al mangia e bevi; domenica 8, Bandini di Portacomaro, Panificio piemontese (Scurzolengo) e Fattorepiù (Asti); lunedì 9, San Marco di Canelli e Fattorepiù (Asti); martedì 10, Il Cascinalenuovo di Isola, Pasticceria Al mangia e bevi (Rocchetta); mercoledì 11, Ametista di Moncalvo, Pasticceria Dolce e salato (Asti); giovedì 12, Gener Neuv di Asti, pasticceria Barbero (Asti); venerdì 13, La Braja di Montemagno, La dolce langa (Vesime); sabato 14, Ca’ Vittoria di Tigliole, pasticceria Dolcevita (Costigliole); domenica 15, La Grotta di Asti, Istituto arte bianca di Neive.

Non mancano nomi noti che calcano le scene astigiane. Tra gli ospiti Paolo Jannacci, Niccolò Fabi, Paola Turci, Alberto Fortis,  Giorgio Conte, lo scrittore Andrea Vitali (tutti gli eventi sono a ingresso libero e gratuito).

Inoltre, a questi spettacoli si affiancano momenti di riflessione economica e imprenditoriale. Lunedì 9, infatti, si parla di strategie turistiche: al mattino, a Palazzo Borello, si fa il punto sulle iniziative regionali in vista di Expo 2015; nel pomeriggio, all’Enofila, la scuola alberghiera consegna agli studenti il certificato Ecvet e propone un approfondimento sulla formazione professionale in ambito europeo. Mercoledì  11, a Palazzo Borello, incontro sulle potenzialità dell’imprenditoria femminile in agricoltura, in collaborazione con la Commissione regionale Pari Opportunità. Venerdì 13, convegno “Architettura & Vino, potenzialità di un territorio”, con le testimonianze di Marchesi dè Frescobaldi, Duca di Salaparuta, Studio Archos, esperti di marketing, turismo e design.

Domenica 8 è tempo di sagre. Si inizia di buon mattino con la sfilata storica nelle vie cittadine animata da 3000 figuranti in costumi d’epoca, a piedi, sui carri trainati dai buoi e da trattori. Ogni paese, con la sua pro loco, mette in scena il lavoro nei campi, i mestieri, le feste contadine e i riti religiosi, dalla vendemmia al battesimo, dalla battitura del grano alla festa di leva. L’edizione 2013 si arricchisce di temi inediti. Tra questi: la Resistenza al femminile, con le staffette partigiane  protagoniste di episodi eroici, la prima corsa automobilistica italiana, da Asti a Torino e ritorno, la nascita dell’industria tessile, la storia del “peperone quadrato”, etc.

La sfilata termina in piazza Campo del Palio, dove decine di casette, una per ciascuna pro loco, disegnano i confini del villaggio gastronomico che propone il menu più ricco e variegato di ogni tempo. I piatti della quarantesima edizione sono 86, divisi tra antipasti, primi, secondi e dolci. bolliti, fritto misto, bagna cauda e tanti piatti ormai scomparsi dal menu dei ristoranti, come la “puccia” (soffice polenta sciolta nel minestrone di fagioli e condita con burro e formaggio) o il “baciuà”, lo zampino di maiale lessato, aromatizzato nell’aceto e fritto. Le proposte dolci sono più di trenta, dalle creme ai biscotti dal bunet alle torte “alla moda di un tempo”, con tre novità: nocciole “tonda gentile di Langa” zuccherate (Cessole), torta di castagne (Portacomaro) e canestrelli di San Damiano.

A tutto questo si aggiungono le specialità di due pro loco “fuori porta”: la polenta concia con la toma delle Valli di Lanzo (Mezzenile, Torino) e le penne all’amatriciana (Valmontone, Roma). Prezzi alla portata di tutte le tasche, da 1,50 a 7 euro.