Da Torino a Mercurio, inizia il viaggio del satellite piemontese BepiColombo

BepiColombo_MPO_LSS__PAVO-5818 (FILEminimizer)Torino sempre più presente tra le stelle. La Thales Alenia Space di corso Marche ha aperto i cancelli per lasciar partire l’ultima creatura degli ingegneri torinesi, il satellite BepiColombo. Nome da navigatore, ma che in realtà è un omaggio a Giuseppe Colombo, uno dei padri dell’ingegneria spaziale italiana, il satellite verrà ora trasferito a Noordwijk, in Olanda, prima di raggiungere la Guyana francese dove, a metà 2016, è previsto il lancio. La missione del BepiColombo, assemblato interamente negli stabilimenti dell’Alenia, lo porterà ad esplorare Mercurio, il pianeta più vicino al Sole del nostro sistema, per studiarne l’ambiente. L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e la giapponese Jaxa hanno in programma 11 esperimenti da realizzare durante il viaggio, di cui 4 a cura dell’Agenzia Spaziale Italiana e le tecnologie ed i materiali utilizzati per il satellite sono all’avanguardia, a causa delle condizioni proibitive di Mercurio.
BepiColombo, che salirà in cielo portato da un razzo Ariane 5, è composto da tre moduli: il primo servirà per il trasferimento durante la propulsione, il secondo orbiterà intorno al pianeta trasportando con sé la strumentazione europea, il terzo, infine, è quello realizzato dai tecnici giapponesi per l’osservazione della magnetosfera di Mercurio.



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