Saitta: “Basta proroghe, la sanità ha bisogno di appalti regolari”

20140711_132004_resizedAl termine dei lavori della Giunta regionale piemontese, gli assessori Giovanna Pentenero (istruzione e lavoro), Antonio Saitta (sanità), Giuseppina De Santis (attività produttive) e Giorgio Ferrero (politiche agricole) hanno rilasciato alcune dichiarazioni.
L’assessore Saitta, in merito ai temi di sua competenza, ha comunicato che la Giunta ha in serbo un piano di rientro che non pesi solamente sul personale, come avvenuto finora, ma che si impegni maggiormente sugli appalti. “Non vogliamo più proroghe, ma partire con le gare d’appalto. La Giunta regionale individuerà all’interno di ciascuna area integrata di coordinamento (AIC) l’azienda sanitaria a cui affidare la gestione degli appalti. I Direttori locali dovranno decidere insieme le modalità della gara e l’assegnazione degli appalti. Per garantire che questa operazione sia coperta economicamente,

l’azione di coordinamento dei Direttori sarà supervisionata da un membro della direzione regionale. Sulle cinque aree presenti, al momento c’è già un’intesa di massima per tre, incontrerò comunque i direttori la prossima settimana”.
Saitta prosegue poi su una seconda decisione della Giunta: “Per il ruolo di Direttore sanitario regionale sono arrivate dodici candidature e, in base agli obiettivi che la Giunta ha oggi (piani di rientro, rapporto con Roma e controllo della spesa) la scelta è ricaduta su Fulvio Moirano. Lui è stato direttore dell’agenzia nazionale della sanità ed ha esperienza con regioni commissariate per piani di rientro e organizzazione della rete ospedaliera. Moirano può ridare autorevolezza nei rapporti con i Ministeri romani. Altre candidature con competenze più specifiche, non è escluso che vengano utilizzate per rinforzare la struttura organizzativa”. In ultimo l’assessore alla sanità ha voluto rassicurare i cittadini piemontesi: “C’è un’emergenza dal punto di vista economico nella sanità e se non conteniamo la spesa ci sarà un peggioramento del servizio. Competitività e concorrenza significano contenimento dei costi”.
Interviene poi l’assessore Ferrero che, riguardo alla protesta dei risicoltori di questa mattina in piazza Castello, afferma: “Molto riso venduto con marchi italiani dentro ha prodotti esteri e questo è un inganno nei confronti dei consumatori. Inoltre, sul discorso importazioni, Cambogia e Myanmar beneficiano del dazio zero attuale che applica l’Unione Europea. Per questo dobbiamo riattivare la clausola di salvaguardia per riequilibrare il mercato. Il settore agricolo in Piemonte (maggior produttore italiano di riso) è in difficoltà, ha circa 2.500 aziende e 8.000 addetti e 150mila ettari dedicati solo alla coltivazione di riso e noi dobbiamo dare risposte”.
Infine, in tema di fondi europei, ha parlado l’assessore De Santis: “Oggi abbiamo approvato l’utilizzo del Fesr (964 milioni) e Fondo specializzazione europeo (972), con inoltre 38 mil destinati alla città metropolitana di Torino (PON). Da oggi parte un negoziato con Unione Europea per l’approvazione finale, ma siamo fiduciosi perché la direzione è quella giusta e abbiamo rispettato i loro requisiti. Abbiamo scelto di lavorare in maniera integrata su persone e imprese, con un comitato congiunto per organizzare sistematicamente le cose di comune accordo. Una richiesta che ci facevano tutti e a cui abbiamo risposto. Abbiamo cercato di integrare i due fondi, concentrando le risorse e aumentando la quota di risorse destinato all’OT1, il settore di ricerca e sviluppo. Abbiamo anche posto l’accento sull’obiettivo della competitività, cercando un nuovo tipo di finanza creativa per le PMI, ad esempio con minibond per piccole imprese”.