Dal ”Diario per Amico” al ”Diario Multietnico”: adottato da oltre 20 istituti, è un successo

diario per amico - diario multietnicoIl “Diario per Amico” è una vecchia conoscenza per molti. Per chi invece non lo conoscesse, si tratta di un progetto nato nel 1993 in alcune scuole della Val di Susa, un diario scolastico con una valenza didattica e sociale in risposta a quella meramente commerciale; nasce realizzato in parte dai ragazzi, dai loro disegni, pensieri, poesie ogni anno – come ricorda Torino Free – con un tema differente. Col tempo è stato adottato da una ventina di istituti, fra Torino e la Bassa Valle. Ma questa volta il progetto si è allargato, ed è diventato il Diario Multietnico.

Su questo diario sono segnalate non solo le festività cattoliche, ma anche quelle delle altre confessioni: valdesi, musulmane, ebraiche. Anche i pensieri contenuti vertono sul tema. E poi, in allegato c’è soprattutto un mini-dizionario multilingue: in italiano, romano, arabo e albanese ci sono infatti elenchi delle parole di uso più comune (i saluti, i nomi degli oggetti di cancelleria, ciò che più ha a che fare con la scuola). Il progetto, ideato da Bruno Zallio (insegnate valsusino in pensione) e benedetto dal presidente del consiglio regionale, Mario Laus, si propone di aiutare i ragazzi di origine straniera a integrarsi, e a quelli italiani di arricchirsi. E sta riscuotendo un grande successo.