Torino dedica una via ad Ottavio Mai, fondatore del Gay&Lesbian Film Festival e attivista omosessuale

ottavio-maiA Torino ci sarà una via dedicata ad Ottavio Mai. Sarà il tratto di strada tra corso Farini e lungo Dora Siena, vicino a campus universitario Luigi Einaudi. Sulla targa che porterà il suo nome ci sarà scritto “Via Ottavio Mai – regista e attivista omosessuale”. La vita di Ottavio Mai è infatti strettamente legata alle battaglie per i diritti delle persone GLBT. Attivo socialmente, politicamente e culturalmente nella lotta per i diritti gay, fece parte del F.U.O.R.I. e si iscrisse al Partito Radicale. Fu tra i primi ad esporsi e ad urlare rabbia e necessità di cambiamento. Nel 1986 fonda (con Giovanni MInerba che ancora oggi lo dirige) il GLBT Torino Film Festival – Da Sodoma ad Hollywood, oggi Torino Gay&Lesbian Film Festival. Nel 1992 la sua tragica scomparsa. Si legge su CinemaGay

Ottavio Mai è stato un lucido intellettuale (regista e poeta) ed omosessuale militante, vissuto in Piemonte, che con il suo lavoro e le sue opere ha notevolmente contribuito a rendere visibile il mondo gay-lesbico in anni molto omofobi.
Nato a Roma nel 1946, settimo di otto figli, orfano di madre a soli due anni e praticamente poco dopo, anche se non di fatto, orfano di padre.
Varie attività lavorative, da venditore di bibite nei cinema romani a emigrante in Germania con lavoro da metalmeccanico alla Wolkswagen, poi Torino, la Fiat e altre piccole aziende del settore.
Nel 1977 incontra Giovanni Minerba con il quale concretizza la seconda parte della sua vita, a partire dalla militanza nel F.U.O.R.I. e nel Partito Radicale.
Poi il cinema, anche in questo autodidatta; nel 1981 insieme a Giovanni Minerba costituisce l’Associazione Culturale “L’Altra Comunicazione”, fino al 1992 ha realizzato 22 lavori in video e pellicola, proiettati in molti Festival di tutto il mondo, ottenendo vari riconoscimenti e ricevendo ottime critiche (ricordo, tra gli altri, Dalla vita di Piero (1982), Messaggio (1983), Inficiati dal male (1984), Io non sono come te (1984), Attenzione ai camionisti (1985), Più vivo di così non sarò mai (1985), La preda (1985), Giovanni (1987), Preludio (1987), La staticità di un corpo (1988), Da Sodoma a Hollywood (Il Festival del vizio) (1989), Tea for Two (1989), Epitaffi (1989), Partners (1990) e Stand by me (1992), l’ultimo.
Nel 1986 “inventano” il Festival Internazionale di Film con Tematiche Omosessuali “Da Sodoma a Hollywood”.
L’8 novembre 1992 decide di lasciarci. Nel 1994 è stato pubblicato un volume che raccoglie i suoi scritti, “Racconti di strada”, e nel 1997 la raccolta di poesie “Vedrò la mia vita”.

A questo aggiungiamo la pubblicazione del bel volume di Elsi Perino e Mattia Surroz “Negli occhi il cinema, nelle mani l’amore“.

La decisione di dedicare una via ad Ottavio Mai è stata presa su proposta del consigliere comunale del Partito Democratico Luca Cassiani.

Il direttore del Torino Gay&Lesbian Film Festival (e storico compagno di lotta e di vita di Ottavio Mai) Giovanni Minerba ha così commentato la decisione di far nascere via Ottavio Mai.

Può risultare superfluo, ma lo ripeterò all’infinito, questa decisione del Comune di Torino che arriva da una iniziativa dell’amico Luca Cassiani, è per me una delle cose più importanti della mia vita, come lo è stato Ottavio! Grazie!!!
Questo riconoscimento è e sarà motivo di orgoglio per chi con me da sempre ha condiviso il pensiero di Ottavio attraverso il l’impegno e la dedizione per portare avanti il “nostro Festival”, del quale con la prossima edizione (29 aprile/5 maggio) andremo a festeggiare la 30° edizione.



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