Alenia, Chiamparino incontra i lavoratori e chiede loro un piano industriale ‘alternativo’

chiamparinoNel giorno in cui si parla della prima donna italiana nello spazio e pochi giorni dopo avere parlato con curiosità e ammirazione del primo studio sulla superificie di una cometa (Piemonte forte protagonista), la cronaca della crisi tocca anche quello che da decenni – e anche oggi, rispetto al resto del panorama – è un settore di eccellenza dell’industria e della tecnologia piemontesi: l’aerospazio, quindi Alenia, quindi Finmeccanica. Questa mattina centinaia di lavoratori hanno presidiato la sede della Regione, in piazza Castello e hanno poi incontrato il presidente Chiamparino, gli assessori regionali alle Attività produttive e al Lavoro, Giuseppina De Santis e Gianna Pentenero, insieme a Tom Dealessandri, presidente del Comitato Distretto Aerospaziale e ai rappresentanti dell’Rsu Fim, Fiom e Uilm. Un confronto necessario per comprendere se esista o meno un reale rischio di ridimensionamento delle attività produttive da qui al 2017 e vagliare tutte le possibili soluzioni per rilanciare l’intero indotto. Per questo la Regione, nell’attesa di concordare a breve un incontro con l’amministratore delegato di Finmeccanica, Moretti, ha invitato lavoratori e sindacati presenti, a proporre, nel prossimo incontro interistituzionale in programma in Regione, delle controproposte industriali in grado di garantire i livelli occupazionali e la competitività del prodotto.
“La Regione, in questa fase di approvazione del piano industriale, lavorerà su due fronti – ha dichiarato il presidente Chiamparino – da un lato ci occuperemo con Finmeccanica e Governo di individuare traiettorie possibili di investimento in grado di rendere ancora più strategico il ruolo del Piemonte attraverso ad esempio la creazione di Piattaforme autonome; dall’altro, elaboreremo con i sindacati e i lavoratori proposte competitive nel tentativo di ricostruire, a partire dalle competenze che il Piemonte vanta, una strategia di medio e lungo periodo in materia di difesa dell’aerospazio, da proporre alla nuova Cabina di Regia nazionale istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Che l’aerospazio sia tra i poli produttivi in cui investire non ci sono dubbi – ha concluso Chiamparino – si tratta di un distretto che conta oggi 276 imprese (96% PMI), una realtà che, in assoluta controtendenza, registra una crescita occupazionale di poco inferiore all’8% (conta oltre 15.200 addetti) e un incremento di fatturato nell’ultimo triennio del 18%, pari a 3,3 miliardi di euro”.