Rimborsopoli, i pm chiedono l’assoluzione per tutti i consiglieri imputati

palazzo-regione-qpAssoluzione per tutti perché “il fatto non costituisce reato”. È questa la richiesta che i pm hanno emesso questa mattina per i dicei consiglieri regionali indagati nel processo Rimborsopoli bis. Questa mattina all’udienza preliminare erano presenti quasi tutti gli imputati: dal segretario piemontese del PD, Davide Gariglio, all’assessore al Bilancio Aldo Reschigna; poi Monica Cerutti, Stefano Lepri, Angela Motta, Eleonora Artesio, Gianluca Vignale, Giampiero Leo e Fabrizio Comba (già stralciata la posizione di Luca Pedrale, ex capogruppo FI). I pm Giancarlo Avenati e Enrica Gabetta hanno rispettato le attese e hanno asserito davanti alla corte la mancanza dell’elemento soggettivo nell’accusa di peculato rivolta ai consiglieri: non ci fu la volontà di appropriarsi indebitamente di denaro pubblico, di quelle somme, comprese tra i dieci ed i ventimila euro che i nove si fecero rimborsare dai rispettivi gruppi consiliari tra il 2010 ed il 2012. Gli avvocati hanno previsto un possibile procedimento presso la Corte dei Conti, ma non in sede penale, chiedendo dunque l’assoluzione per tutti gli imputati. Ora, parola alle difese.