‘Si apra un’inchiesta interna sulle firme false’; dieci membri del PD chiedono chiarezza

primarie-pd2_0È una richiesta di assunzione di responsabilità quella che hanno deciso oggi dieci esponenti del PD: scoprire le mele marce all’interno del partito democratico torinese. “Il Partito Democratico apra immediatamente un’inchiesta per accertare le responsabilità sulle firme false” si legge infatti in una nota inviata a nome dell’assessore comunale Ilda Curti e altri colleghi di corrente: Daniele Viotti (europarlamentare), Fabio Malagnino (segretario regionale), Massimiliano Acerbo, Chiara Manfredotti, Alberto Spadafora, Marco Barbierato, Andrea Aurora Di Benedetto, Alessandro Gabutto e Jacopo Suppo.

Il Pd è sotto accusa titolano oggi i principali quotidiani e dalla lettura di ciò che sta emergendo dalle inchieste il quadro appare estremamente preoccupante e sta gettando ombre sulla vittoria alle regionali. Il Partito democratico non può demandare le indagini unicamente alla Magistratura, è necessario aprire un’inchiesta interna che accerti tutte le responsabilità politiche e materiali e che si concluda in tempi brevissimi. E’ necessario che vengano convocati subito gli organismi dirigenti del Pd perché al più presto si analizzi la situazione e si prendano i necessari, durissimi, provvedimenti. Abbiamo il dovere di tutelare e proteggere i nostri iscritti e militanti che lavorano ogni giorno con immensa fatica. Facciamo appello alla parte sana del partito affinché chi ha informazioni parli e subito, per chiarire una vicenda che rischia di travalicare anche i confini del Pd.