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Asti inquinata, secondo Legambiente. Il sindaco conferma l’urgenza dei progetti per renderla più ecologica
Dopo la pubblicazione del rapporto di Legambiente in base al quale Asti è una delle città più inquinate del Piemonte, l’Amministrazione locale prende posizione e conferma l’urgenza di procedere con il progetto del teleriscaldamento. Legambiente riporta, infatti: “Vantaggi ancora migliori si possono avere infine con la distribuzione e la diffusione di impianti di teleriscaldamento, che permettono di migliorare l’efficienza energetica dei singoli impianti condominiali, ancora oggi molto diffusi, e al tempo stesso abbattere le emissioni attraverso impianti centralizzati e controllati”.
“Dobbiamo spingere per la realizzazione della tangenziale sud ovest sul lungo Borbore – commenta Fabrizio Brignolo, sindaco astigiano – la centralina che registra i problemi per Asti è quella di piazza Amendola, dove tutti i giorni abbiamo lunghe code di auto costrette a viaggiare a passo d’uomo, che dobbiamo spostare verso l’esterno della città, anche per poter finalmente estendere verso ovest la zona a traffico limitato, unico vero antidoto per l’altra importante fonte inquinante, gli scarichi dei veicoli privati. Speriamo, infine che le nuove piste ciclabili che stiamo realizzando con i fondi Pisu (Progetto integrato sviluppo urbano), e che aumenteranno del 50% l’estensione delle piste ciclabili, possano aiutare a incentivare l’uso della bici: ricordo che abbiamo appena dato un contributo di 80 euro ai cittadini per l’acquisto di questo mezzo di trasporto ecologico.
Cominciano a registrarsi anche i primi timidi segnali di interesse verso i parcheggi scambiatori nelle aree limitrofe cittadine. Qualche utente comincia, infatti, a fruire della gratuità dei pullman lasciando l’auto in periferia. A proposito della tangenziale sud ovest, ricordo che proprio mercoledì 4 febbraio avrò un incontro a Torino con l’assessore regionale Balocco per fare il punto sul l’iter della Asti Cuneo“.
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