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Raccolta firme elezioni regionali 2014: audit interno del PD per capire com’è andata

Redazione Quotidiano Piemontese

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Logo_PD_def“Elezioni regionali 2014. Relazione audit firme”. E’ questo il titolo del documento targato Partito Democratico Piemonte, e pubblicato da Lo Spiffero, riguardante la raccolta firme per le regionali del 2014 al centro di un ricorso al Tar (che nel caso venisse accolto potrebbe portare alla fine anticipata dell’amministrazione attualmente in carica). “La Segreteria Regionale del Partito Democratico – si legge nel documento – ha dato mandato ai quattro componenti di creare un Audit interno per verificare i passaggi che hanno portato alla raccolta delle firme e alla gestione di queste. Non ci si è voluti in alcun modo sostituire al compito della Magistratura di Torino; il lavoro non è stato quindi sviluppato attraverso un’inchiesta interna per ricercare singole responsabilità, ma concentrandosi sulle procedure secondo uno spirito costruttivo per portare alla luce eventuali inadeguatezze”. Il documento mette in evidenza alcune criticità nel capitolo riguardante la Federazione regionale, al termine del quale si legge:

Non è stato possibile, data la scarsità dei tempi controllare la corrispondenza dei certificati elettorali dei sottoscrittori degli atti separati. Un importante numero di moduli firmati è pervenuto il giorno 26 Aprile, termine ultimo per la presentazione delle liste.

Il documento ha preso poi in esame le federazioni provinciali:

I lavori della commissione, dopo aver analizzato il livello regionale, sono proseguiti con le federazioni provinciali soffermandosi in particolare su Torino e Cuneo che sembravano essere le federazioni con qualche problema.

Nel caso di Torino:

Risulta che non è stato effettuato un attento controllo tra moduli e certificati, pur avendo una disponibilità di tempo maggiore rispetto alla raccolta firme della lista regionale.

Per quanto riguarda Cuneo:

Il funzionario Carmelo Noto ha presentato alla Commissione le contestazioni contenute nel ricorso al TAR riguardante la lista proporzionale di Cuneo, descrivendo in maniera dettagliata le modalità con le quali erano state raccolte le firme. Dall’esame effettuato dalla Commissione sulla modulistica si rileva che le firme sono state raccolte in maniera precisa e meticolosa e che i rilievi mossi sono pressoché privi di fondamento.

Nelle altre federazione provinciali, invece, l’audit non ha evidenziato problematicità.

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