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Cronaca

Scambio di neonati al Sant’Anna: grande spavento, ma per fortuna dura pochi minuti e il sistema di controllo funziona

Redazione Quotidiano Piemontese

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© Friday - Fotolia.com

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Uno spavento durato pochi minuti, un errore corretto quasi immediatamente. Ma tanto basta per riportare l’attenzione su un rischio che già in passato ha portato le cronache a parlare di ‘scambi di bambini’. Questa volta è accaduto all’ospedale ostetrico ginecologico Sant’Anna di Torino: una mamma, il giorno dopo il parto, si è vista portare un altro bimbo. Come detto, però, il problema è stato risolto quasi nell’immediato. Il neopapà si è accorto immediatamente dello scambio, notando che il bimbo portato alla mamma era più magro di quello partorito il giorno prima.
“E’ stato un errore umano gravissimo, ma per fortuna abbiamo dei buoni sistemi di controllo che permettono di intercettare l’errore” ha spiegato Enrico Bertino, primario di Neonatologia alla Clinica Universitaria dell’Ospedale di Torino, che prosegue: “Il piccolo è stato portato in camera dai presunti genitori, ma il peso del neonato non corrispondeva, era molto inferiore a quello della nascita. E’ stato controllato il braccialetto e si è scoperto l’errore. Il padre, ucraino, si è molto arrabbiato, ha urlato ma poi quando ha avuto il suo bambino si è tranquillizzato. Ha voluto anche che passasse la notte al nido perché la moglie non stava bene”. L’errore è stato scoperto grazie al sistema di controlli in vigore da anni. “Alla nascita – spiega il primario – a ogni neonato in sala parto viene messo, in presenza dei genitori, un braccialetto. Uno identico viene messo alla mamma che non può toglierlo per nessuna ragione. Quando il neonato arriva in reparto inoltre si stacca un adesivo che viene inserito nella cartella del neonato. E’ un sistema incrociato di controlli triplo, diffuso per legge in tutta Italia”. Bertino sottolinea che Sant’Anna un fatto simile non era mai accaduto: “Un episodio, spiacevole ma a lieto fine”. E’ stata avviata anche un’indagine interna.

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