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Alessandria

Verso la privatizzazione delle Terme di Acqui: in lizza una holding straniera e Orione

Redazione Quotidiano Piemontese

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Si avvia verso una soluzione la procedura di privatizzazione delle Terme di Acqui. Secondo lo Spiffero tra i pretendenti ci sono una impresa straniera e la società Orione, legata al gruppo Gavio. Per la giunta di Sergio Chiamparino da tempo si cerca di dismettere la partecipata e lunedì dovrebbe essere il giorno decisivo:

Due offerte per l’acquisto delle Terme di Acqui fanno compiere un passo in avanti verso quella dismissione della partecipata regionale auspicata da Sergio Chiamparino che, proprio per cercare di alienare il più presto possibile il complesso termale aveva messo al vertice del cda il giurista torinese Stefano Ambrosini. Sarà lui, lunedì, assieme ai funzionari di Finpiemonte Partecipazioni – società titolare della procedura – a prendere dalla cassaforte le due buste sigillate, aprirle e dare avvio al procedimento per la valutazione delle proposte: una formulata da una holding straniera, l’altra dal gruppo acquese Orione, da oltre cent’anni nel settore dell’edilizia e che negli ultimi tempi ha visto l’ingresso – almeno in alcune operazioni – della famiglia Gavio, colosso della logistica e delle autostrade.

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