Il Museo dello Sport di Torino chiude il 6 agosto: la città perde una grande occasione per raccontare lo sport

Il Museo dello Sport di Torino chiude e purtroppo definitivamente il 5 agosto 2015 curiosamente proprio nell’anno in cui Torino è capitale europea dello sport. Il museo era stato inaugurato in grande stile all’interno dello Stadio Olimpico nel novembre 2012 ed aveva avuto una vita non facile a Torino, nonostante sia un vero gioiello di storia dello sport.

Dalla pagina Facebook del museo è arrivata la comunicazione che chiude l’attività

Dopo tanti giorni di forzato e dignitoso silenzio comunichiamo che il museo dello Sport di Torino chiuderà il 5 agosto 2015. Riaprirà a settembre per convocare una importantissima conferenza stampa. La data provvisoria della conferenza stampa è il giorno 17 settembre 2015. Per lo stesso giorno cercheremo di convocare tutti quegli atleti che ci avevano concesso in esposizione i loro ricordi per una riconsegna ufficiale davanti a testimoni e stampa. Il Presidente Onorato Arisi ha deciso una giornata di apertura straordinaria del Museo il 6 agosto alle ore 12, per dare, a chi volesse, la possibilità di rivivere i momenti piu’ belli della storia dello sport e concedere un’ultima occasione a chi non l’avesse ancora visitato. Un’ultima chance per un viaggio emozionante nel ventre dell’Olimpico.

Sempre dalla pagina Facebook e da un’altra dedicata alla Vera storia del Museo dello Sport di Torino stanno partendo accuse piuttosto forti

Una città ed una amministrazione che volutamente e senza dialogo, senza proposte , decide di perdere un patrimonio nazionale come il museo dello sport di torino, non ha bisogno del giudizio degli umani ma della storia….perché questo è solo l’ultimo piccolo tassello.di tante altre perdite e la prova di una chiusura politica e umana….

Torino tace davanti a questo nuovo piccolo scempio….a questa offesa alla cultura… a questa incapacità di salvaguardare dei tesori che sono parte della nostra vita …dei nostri ricordi.  Tace davanti alla memoria dei Mennea….Pantani…..Alboreto….Coppi….Vigor Bovolenta….Valentino Mazzola….tace e mette la museruola ai Berruti…Moser….Cagnotto….Pellegrini….Giovanni Soldini….  tace e basta…aspettando e fregandosene del 5 agosto 2015.  La decisione è presa e niente e nessuno ci farà tornare indietro, orgoglio e dignita , sapendo che altri lidi potranno accoglierci….la storia non finisce a Torino…

Avremmo potuto vendere la maglia di Coppi…oppure la maglia della nazionale di Valentino Mazzola, oppure la maglia di Moser , oppure i guantoni di Cammarelle ……oppure le scarpe di Baggio o la maglia dell’Italia campione del mondo 1998 di pallavolo di Fefè De Giorgi….o il costume di Federica Pellegrini…..per resistere ancora e proseguire l’attività del museo dello sport di torino…..ma sarebbe stato inutile in questa città che non vuole ascoltare e vedere…

Allora ribadiamo ” vietato calpestare i sogni”….andremo a sognare altrove, un posto lo troveremo, un posto dove i valori esistono ancora, dove potere insegnare che lo sport è’ vita, sacrificio , vittorie e sconfitte , un posto dove non ci sia bisogno di tessere o appartenenze….dove il merito e gli obiettivi valgono di più degli amici importanti.