Stefano Esposito, juventino, innesca una polemica calcistica e politica a Roma

Problemi per Stefano Esposito, il piemontese da poco più di un mese nominato assessore dei trasporti al Comune di Roma. Tifoso juventino da sempre, anti romanista (piuttosto meglio la Lazio), in una intervista a La Zanzara di Giuseppe Cruciani su Radio 24 ha raccontato il suo passato di ultrà. “Allo stadio ho cantato tante volte e il coro faceva così: “E Roma merda, Roma Roma merda…”. Cruciani chiede “Qualche volta hai menato allo stadio?” Risposta: “Diciamo che ci ho provato, ma le ho prese. Non ho mai tirato sassi, ma qualche rissa l’ho fatta”. Sul piede di guerra i romanisti, Sel chiede le dimissioni, del tema si parlerà nella prossima riunione di giunta.
Domenica scorsa però, non è andato “allo stadio per rispetto, perché faccio parte dell’amministrazione, ma sempre forza Juve”. Questa correttezza potrebbe salvarlo, così come potrebbe aiutare la sua onesta dichiarazione su Francesco Totti: “Se posso dire la verità, è uno che mi è estremamente simpatico per una ragione strutturale: è nato nella Roma e finirà nella Roma. Questo è una cosa che invidio alla Roma perché il nostro invece l’abbiamo mandato via, cioè Del Piero”. Di certo, per la giunta Marino non è il momento di creare ulteriori malumori tra i cittadini, dopo Mafia Capitale e altri guai. Ma sui social network continua la polemica calcistica e politica.