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Adolescenti e Internet, un rapporto sempre più complesso e pericoloso
Il rapporto fra gli adolescenti e Internet, i social network in particolare, è argomento sempre caldo e importante. Il comitato di Asti dell’Unicef ha attuato un’interessante iniziativa, un lavoro sul campo per guardare la problematica con gli occhi di chi la vive nel quotidiano. Questo, rientra nell’ambito del progetto “Attenzione a non cadere nella rete: informi@moci”. Sono state rivolte una serie di domande agli alunni delle scuole sul mondo del web, per capire quali siano i pensieri e le convinzioni dei giovanissimi che approcciano Internet.
Nella navigazione online ci sono molto rischi: la preoccupazione maggiore riguarda il crescente “analfabetismo relazionale” di bambini e ragazzi. La comunicazione filtrata dai mezzi digitali impedisce di misurarsi con le reali difficoltà che vi sono nei rapporti con gli altri, soprattutto con i coetanei. In tutto sono stati 7 milai questionari compilati dagli alunni astigiani, dalla scuola materna alle superiori. Dall’esame delle prime risposte, emerge che il 50% dei bambini della materna possiede o utilizza un tablet e in molti lo usano per accedere a internet, soprattutto ai giochi. I ragazzi di terza media e di terza e quarta superiore sono quelli che maggiormente usano i social. A prevalere nelle scuole medie è nettamente Facebook, poi abbandonato e snobbato dagli allievi delle superiori che preferiscono Instagram. Di tutto questo si parlerà il 21 novembre in un convegno al Teatro Alfieri, un momento dedicato ai genitori per riflettere sui dati emersi dai questionari.
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