CronacaTorino
Fobia sequestri nel torinese, anche una dodicenne di Caselle si è inventata il rapimento
Una ragazzina di dodici anni ha inventato di essere stata vittima di un tentato sequestro di persona questa mattina a Caselle Torinese. Si tratta del secondo sequestro inventato in poche ore dopo il caso di Borgaretto.
La mamma della piccola ha denunciato oggi alla locale stazione dei carabinieri che, intorno alle 7:50, la figlia minore di 12 anni, mentre percorreva da sola a piedi via Tibaldi per andare a scuola, è stata avvicinata da due sconosciuti, a bordo di una Fiat Punto colore nero, che hanno tentato di farla salire in macchina. L’auto è scappata via. La vittima è stata accompagna all’ospedale di Ciriè, ma è stata dimessa subito dopo senza diagnosi e prognosi.
Gli accertamenti effettuati dai carabinieri fino a questo momento escludono la veridicità della denuncia. Sono stati esaminati anche i filmati delle telecamere.
I carabinieri ricordano che
A complicare le indagini e ad amplificare il primo episodio di ieri, vi è stato un file audio di una mamma, inviato su whatsapp, che ha enfatizzato l’episodio, senza verificarne la veridicità. Nessuna cautela è stata adottata nel diffondere il messaggio che è diventato virale.
E’ sbagliato e inopportuno registrare un messaggio vocale e inviarlo su whatsapp e postarlo sui social. In questo modo si “alimenta la paura e si crea allarme sociale ingiustificato”.
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