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Cronaca

Al via il processo d’appello per i No Tav nell’aula bunker, scontro tra difesa e procura

Redazione Quotidiano Piemontese

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Da una parte c’era la difesa dei No Tav che chiedeva lo spostamento del processo d’appello dall’aula bunker del carcere delle Vallette al Palagiustizia. Dall’altro la corte che ha rigettato l’istanza. E’ subito scontro all’apertura del processo d’appello iniziato questa mattina tra la difesa dei quattro No Tav accusati di terrorismo per l’attacco del 14 maggio 2013 al cantiere di Chiomonte e la procura.

Secondo i legali dei No Tav, infatti, l’aula bunker delle Vallette è “particolare, qui vengono svolti processi per fatti di criminalità organizzata: essere qui attribuisce una sorta di stigma e pregiudizio nei confronti imputati”, ha spiegato  l’avvocato Giuseppe Pelazza.

Per  la corte d’assise d’appello, invece “non si ravvisano elementi pregiudizievoli nei confronti degli imputati” che ha spiegato che “parlare di pregiudizio è offensivo per l’ordine giudiziario”.

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