Straordinario Filippo Ganna: a 19 anni è campione del mondo nell’inseguimento, 40 anni dopo Moser

Quella firmata ieri sera dal giovanissimo Filippo Ganna, 19 anni da Vignone, vicino a Verbania, è davvero un’impresa sportivamente storica: titolo mondiale nella specialità regina delle prove su pista, l’inseguimento individuale, 40 anni dopo il titolo conquistato da Francesco Moser, sulla scia del grandissimo Fausto Coppi e di nomi storici come Antonio Bevilacqua, Guido Messina e Leandro Faggin, riportando l’Italia a un titolo iridato su pista 19 anni dopo l’ultimo trionfo (1997, Silvio Martinello nell’individuale a punti). Sulla pista di Londra è quindi sbocciato un grandissimo talento, gioiello di una ‘nidiata’ di ragazzi sui quali la Federazione lavora da tempo per far tornare il ciclismo su pista italiano al vertice. Il 19enne piemontese nella sfida per il titolo ha battuto il tedesco Domenic Weinstein con un finale spettacolare e avvincente: dopo 3000 metri (cioè all’ultimo chilometro) il ritardo dell’azzurro era di 0”760, al traguardo il suo vantaggio è stato di oltre due secondi (4’16”141 contro 4’18”476), mille metri irresistibili, caratteristica dei fuoriclasse della specialità.

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Filippo Ganna (cognome ‘pesante’ nel ciclismo: il varesino Luigi vinse il primo Giro d’Italia, nel 1909) è nato a Vignone (Verbania) il 25 luglio 1996. E’ dilettante con il Team Colpack. E’ da tempo ritenuto un talento purissimo del nostro ciclismo: ai mondiali junior di due anni fa ha collezionato il quarto posto nella prova a cronometro; lo scorso anno, al primo anno tra i dilettanti, si è laureato campione italiano inseguimento a squadre e ha vinto, tra le 5 corse del suo palmares stagionale, anche la crono di Champenois in Francia.

Filippo Ganna in semifinale aveva anche segnato il nuovo record italiano (4’16”127) abbattendo il vecchio primato di Andrea Collinelli, realizzato in occasione delle Olimpiadi di Atlanta del 1996.+