Compagnia di San Paolo, sei i consiglieri sicuri

Dei 17 consiglieri che andranno a comporre il Consiglio generale della Compagnia di San Paolo, la fondazione filantropica primo azionista di Intesa Sanpaolo, sono ad oggi sei i nomi certi.  Oggi il Consiglio regionale del Piemonte ha designato Anna Maria Poggi, professoressa di giurisprudenza dell’Università di Torino attualmente presidente della Fondazione per la Scuola della Compagnia. Affianca due colleghi accademici già nominati: Pietro Rossi per l’Accademia dei Lincei e Alberto Conte per l’Accademia delle Scienze. A questi si aggiungono Alessandro Barberis, designato da Unioncamere Piemonte, Sandro Giuliani, svizzero della Jacobs Foundation, designato dall’European Foundation Center di Bruxelles e Andrea Di Porto, avvocato, designato dalla Camera di commercio di Milano.
Il Comune di Torino e la Camera di Commercio di Torino non hanno ancora formalizzato le loro scelte, hanno diritto a due nomi, uno per genere. Per la Camera di Commercio i bene informati convergono su Daniele Vaccarino e Licia Mattioli, che oggi ha riportato una vittoria morale – e forse non solo – con l’elezione di Vincenzo Boccia a presidente di Confindustria nazionale. Boccia infatti era sostenuto dall’Unione industriale di Torino da lei presieduta. Per il Comune sarebbe imminente l’annuncio di Francesco Profumo, probabile futuro presidente, e di Franca Fagioli, al secondo mandato. Punti interrogativi per i due genovesi (Comune e Camera di Commercio), Commissione Pari Opportunità (confermata Maria Caramelli?) e Consiglio Regionale del Volontariato.
Ai quattordici si aggiungono tre cooptati a integrazione delle aree di intervento e dei generi meno rappresentati.
Ultima riunione del Consiglio uscente a fine aprile per l’approvazione del bilancio. Il presidente Remmert, che ancora ieri si è espresso circa i programmi futuri della fondazione, esce di scena ai primi di maggio, nella prima riunione del nuovo mandato, subito dopo l’elezione del presidente entrante, che appena nominato prende in mano le redini di una delle più grandi fondazioni in Italia con 153 milioni di euro di erogazioni al territorio annunciati per il 2016 e un patrimonio di circa 7 miliardi di euro.