Polemica panchine rosse, Laus risponde a Salvini: “Diventino progetto nazionale”

“Salvini conferma la sua pochezza culturale e decide al posto delle donne”. Così risponde il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus, alle polemiche nate sulle panchine rosse,  simbolo di Torino a favore della lotta alla violenza contro le donne, dopo le dichiarazioni di Matteo Salvini che le aveva  definite  una presa in giro dichiarando che “sulle panchine rosse si siedono i papponi. Per aiutare le donne servono più asili e meno immigrati”. La questione panchine rosse in pochi giorni è diventato un caso nazionale dopo la sortita di Salvini a La Stampa in cui ha elogiato i consiglieri leghisti della Circoscrizione 6 per avere votato contro il progetto di ridipingere altre dieci panchine.

Per parte sua Laus non ci sta, e dal suo profilo Facebook rincara la dose proponendo di estendere il progetto a tutto il territorio nazionale. Spiega: “Io decido con le donne e confermo pubblicamente la mia disponibilità a sostenere il progetto della Commissione Pari Opportunità piemontese, presieduta da Paola Berzano, di allargare su scala regionale e poi nazionale la campagna di sensibilizzazione delle panchine rosse. Le donne meritano rispetto!”

Dura anche Nadia Conticelli, consigliera regionale del Pd e presidente della Circoscrizione 6 di Torino: “La lotta alla violenza è lotta per la sicurezza. Di tutti”, scrive su Facebook la Conticelli, che si è fatta immortalare su una delle panchine rosse con il cartello “io non sono un pappone”.