Valentina Tarallo conosceva il suo assassino: appello della polizia per la ricercatrice uccisa a Ginevra

E’ ancora a piede libero l’aggressore di Valentina Tarallo, la giovane ricercatrice italiana uccisa a Ginevra lunedì sera. L’autore dell’omicidio – si legge su ‘La Tribune de Genève’ – viene attivamente ricercato dalla polizia e secondo informazioni cui fa riferimento il giornale, si tratterebbe di una conoscenza della vittima, un uomo di origine africana di età compresa tra i 20 e i 30 anni e alto circa 1 metro e 90.
La ricercatrice è stata aggredita intorno alle 23 di lunedì sera in avenue de la Croisette da un uomo armato di una spranga di ferro che l’ha violentemente colpita alla testa a poche decine di metri dalla casa in cui abitava e dove stava probabilmente facendo rientro. Il sito del quotidiano di Ginevra, in fondo all’articolo, riporta l’appello rivolto ad eventuali testimoni, invitati a mettersi in contatto con la polizia.