Fassino riceve l’uomo vittima di omofobia. E rilancia: “Una nuova legge regionale contro le discriminazioni”

Un incontro di circa 40 minuti. L’uomo che ha denunciato di essere stato vittima di stalking da parte degli inquilini del suo palazzo perché gay,è stato ricevuto questo pomeriggio dal sindaco Piero Fassino. Un incontro in cui l’uomo ha raccontato la sua storia e, soprattutto, le angherie che quotidianamente è costretto a subire perché omosessuale. “L’unico modo per fermare le violenze, quelle psicologiche e verbali che ti colpiscono solo perché in strada dai la mano al tuo compagno – ha spiegato l’uomo al primo cittadino –  è una legge contro l’omofobia”.

Parallelamente Fassino  ha ribadito l’impegno della città di Torino condannando “questi episodi e sottolineando che la Città è da tempo impegnata su questi temi, ricordando l’importanza della nuova legge regionale contro le discriminazioni che istituisce anche un fondo”.
“Torino non è omofoba – ha spiegato l’uomo vittima di omofobia – ma purtroppo lo sono molti suoi cittadini. Solo qualche giorno fa per strada sono di nuovo stato insultato. Ormai non vivrò più una relazione alla luce del sole – conclude – non sopporterei di essere di nuovo additato”.

 



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