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Jack Savoretti apre il Gruvillage Festival 2016

Redazione Quotidiano Piemontese

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E’ iniziato ieri sera, sotto un cielo minaccioso, il Gruvillage Festival 2016, con la forte carica di energia e simpatia di Jack Savoretti. Il cantante, nato e cresciuto a Londra, dalle origini italiane rimarcate con orgoglio durante tutto lo show, ha acceso l’entusiasmo degli spettatori infreddoliti sotto il palco.
Prima di lui, ad aprire il concerto, THE LEADING GUY (TLG), considerato dalla stampa di settore tra i 10 nuovi cantautori da tenere d’occhio nel 2016. Scrive e canta per raccontare e raccontarsi. Chitarra e voce come semplici strumenti d’espressione di un’esistenza molto più complessa.
Lo spettacolo di Savoretti è basato sulla rivisitazione dell’album “Written in Scars”, uscito lo scorso anno, ricevendo grandi favori di critica e sul suo precedente lavoro “Before the storm”, con cui aveva cominciato a guadagnare una certa fama.

Fattosi strada nei piccoli club, in giro per il mondo, Jack non manca mai di ricordare la sua origine umile, tenace e testarda, la voglia di arrivare nonostante le difficoltà. E ha avuto ragione lui, ora che uscito dalla nicchia, comincia meritatamente ad affacciarsi su palchi di un certo livello.

Padre di origini genovesi, testimoniate dalla sua passione per il calcio e per il Genoa in particolare, sul palco sempre con lui sciarpa e bandiera del Grifone. Italiano fluente, gli permette di interagire meglio con il pubblico e farsi capire, un po’ paraculo (parole sue), ma soprattutto tanta qualità, nella sua voce black e nella sua musica, dove emergono prepotenti le influenze del rock americano degli anni sessanta e settanta, ma anche di quello più recente, impossibile non notare echi di artisti come Nutini o John Mellencamp.

Bella presenza, testimoniata dal numeroso pubblico femminile sotto palco, non ci mette molto a scaldare gli animi, che, complice il freddo, abbandona il posto a sedere, per alzarsi a cantare e ballare liberamente.
E’ con il ritmo di “Written in scars”, il suo inno, che si apre il concerto, “Noi siamo la rivoluzione / Vogliamo restare per combattere / La mappa delle nostre vite / È scritta nelle nostre cicatrici”, parole di sofferenza, ma anche di rinascita e di rivincita, seguita da una intensa “Back to me” dove Jack mostra subito le sue qualità di interprete, dalla voce black, profonda e inconfondibile.
Sempre dal suo ultimo lavoro arriva “Fight ‘til the end”, intensa ed emozionante come poche, specie nel suo coro, “Non ci tireremo mai indietro/ E lotteremo fino alla fine”.

E’ con “Breaking the rules”, brano di “Before the storm” album del 2012, che Jack, lascia momentaneamente Written, per tornarci poi con una ispirata “Broken glass”. Bella e malinconica “Sweet hurt”, cantata in coro dal pubblico seguita da una digressione in Before con “Vagabond” e “Proposal”, dove predominano i suoni americani, come quelli di John Mellencamp e Jackson Browne.

Ma è con “Home”, fortunato singolo di Written, che il concerto entra nel vivo, seguito dal bellissimo omaggio alla musica italiana, con “Ancora tu” di Battisti, brano amato da suo padre e da lui riscoperto.

Forte e chiaro il suo legame musicale e affettivo con l’Italia, da Dalla alla Liguria e De André in particolare.

C’è stato lo spazio anche per la giovanissima Violetta Zironi con il suo ukulele country, con cui ha eseguito “Crazy fools”. Immancabile il ballatone “Other side of love” altro fortunato singolo estratto da Written, un’emozionante “Tie me down” e “Changes”, momenti intimi di un concerto carico di energia e coinvolgimento.

Con la sua voce, Jack, cattura e coinvolge il pubblico per quasi due ore, accompagnata dalla band composta dal brasiliano Pedro Vitor Vieira De Souza (chitarra), l’irlandese John Bird (basso), l’inglese Henry Bowers-Broadbent (tastiere) e il danese Jesper Lind (batteria).

Il finale con “Back where i belong” e “Shine a light” è tutto all’insegna del ritmo, per una serata dal clima freddo ma dai cuori davvero caldi. See you soon Jack!

Setlist

Intro
Written in scars (Written in Scars)
Back to me(Written in Scars)
Fight ‘til the end (Written in Scars)
Breaking the rules (Before the storm)
Broken glass (Written in Scars)
Sweet hurt (Sweet Hurt (EP))
Vagabond (Before the storm)
Proposal (Before the storm)
Home (Written in Scars)
Ancora tu (jack solo)
Crazy fools (con violetta)
Catapult (Written in Scars)
Other side of love (Written in Scars)
Tie me down (Written in Scars)
Changes (before the storm)
Not worthy (Before the storm)
knock knock (Before the storm)
back where i belong (Written in Scars)
come shine a light (Before the storm)

Il Gruvillage Festival continua questa sera con una leggenda della musica jazz, Pat Metheny. Sold out da tempo. La manifestazione prosegue con i seguenti appuntamenti:

23-06 BENJI & FEDE – posto unico in piedi 11 euro
01-07 ROCCO HUNT – posto unico in piedi 11 euro
05-07 G3 featuring JOE SATRIANI, STEVE VAI, THE ARISTOCRATS posto unico in piedi 42 euro
07-07 CYNDI LAUPER – posto unico in piedi 11 euro
09-07 FIORELLA MANNOIA (tributo a Lucio Dalla) – posto unico in piedi 11 euro
12-07 FABRI FIBRA – posto unico in piedi 11 euro
15-07 LUCA CARBONI – posto unico in piedi 11 euro
19-07 ANASTACIA – posto unico in piedi 11 euro21-07 SUNSHINE GOSPEL CHOIR – posto unico a sedere 11 euro25-07 BATTIATO e ALICE + Ensemble Symphony Orchestra – posto unico in piedi 25 euro
26-07 ELIO E LE STORIE TESE – posto unico in piedi 11 euro
30-07 FRANCESCO DE GREGORI canta Bob Dylan – posto unico in piedi 11 eur

Nicoletta Lucheroni e Paolo Pavan/Fotogallery Paolo Pavan

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