Tabaccai contro i comuni che vietano il gioco d’azzardo, partono le prime denunce

I tabaccai hanno deciso di non subire passivamente la decisione di molti sindaci italiani di limitare il gioco d’azzardo con restrizioni agli orari per l’uso delle slot machine e lo faranno con denunce in serie nei confronti dei sindaci stessi.

Secondo i tabaccai le ordinanze restrittive causano un danno alle casse pubbliche, privandole delle tasse che derivano dal gioco legale. Dovranno quindi essere i sindaci a risponderne con il patrimonio personale. Secondo le stime dei tabaccai il danno in tutta Italia ammonta a 2,5 miliardi di euro l’anno.

Il primo esposto alla Procura presso la Corte dei Conti della Lombardia è stato contro il sindaco di Bergamo Giorgio Gori ma ne sono in previsione molti altri in Toscana, Piemonte e Veneto.

Tra i comuni che hanno limitato l’orario dell’uso delle slot machine in Piemonte c’è anche Torino, con uno dei primi decreti della giunta Appendino, che ha dato seguito agli obblighi imposti dalla Regione Piemonte.

Secondo i tabaccai il divieto è sbagliato anche dal punto di vista sociale. Se infatti il gioco d’azzardo non dovesse più essere gestito dallo Stato, tornerebbe ad occuparsene in maniera totale la malavita organizzata.



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