Più raccolta differenziata e meno spreco alimentare al mercato di Porta Palazzo

Dopo la fase di avviamento e sperimentazione, il progetto Organico Porta Palazzo sta già registrando effetti positivi. A sottolinearlo è l’associazione Eco dalle Città che sabato 26 novembre organizza un evento di presentazione per questa iniziativa che punta al miglioramento della raccolta differenziata nel principale mercato torinese. Secondo l’associazione, “dai primissimi dati raccolti durante le prime giornate, quando è avvenuta la distribuzione di sacchi, trespoli e l’azione delle Sentinelle dei Rifiuti, sembra che l’organico raccolto stia quasi raddoppiando, quindi con calo dello spreco, ovvero dell’impurità dell’indifferenziato”.

A questo proposito, per la raccolta differenziata in senso stretto, occorre tener conto che le condizioni di partenza sono difficili. Mentre negli altri mercati cittadini la differenziata è al 67,8%, a Porta Palazzo è solo al 52,5%. In altri termini, l’organico raccolto negli altri mercato costituisce il 30,8% dei rifiuti raccolti. A Porta Palazzo, invece, solo il 14,7.%.

“Il progetto – continuano gli attivisti – è incentrato sugli scarti di frutta e verdura e sul loro destino ma si chiama anche organico perché cerca di dare risposte complesse a molti aspetti dei problemi che si vivono”. A fianco del miglioramento della raccolta dell’organico, infatti, si è avviata con successo la raccolta per il recupero di frutta e verdura, con l’aiuto di alcuni profughi volontari ospiti dell’European Research Institute. I profughi volontari, con le Sentinelle dei Rifiuti, passano tra i banchi a fine mercato e raccolgono cassette di frutta e verdura non più vendibili ma dalle quali si ricavano ancora discrete quantità edibili. ”In questo modo – conclude l’associazione – le persone abituate a frugare tra i rifiuti a fine mercato trovano un’accoglienza migliore attorno a un banchetto del recupero”.