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Ecco la qualità dell’aria nei capoluoghi piemontesi nei primi due mesi del 2017, Torino è già fuorilegge: 35 sforamenti

Redazione Quotidiano Piemontese

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La notizia di certo non arriva come un fulmine a ciel sereno. Dopo i blocchi della settimana scorsa c’era da aspettarselo. Adesso arriva la conferma dell’Arpa: ad oggi i livelli misurati del PM10 nel primo bimestre del 2017,  dati da considerare indicativi in quanto non ancora sottoposti a certificazione, evidenziano, a differenza dell’anno passato, la presenza di alcune stazioni con più di 35 giorni di superamento del valore limite giornaliero per la protezione della salute o comunque prossime a 35 giorni.

A Torino spiega l’Arpa, “il valore limite giornaliero, pari a 50 µg/m3 da non superare in più di 35 giorni per anno civile, è stato già superato mentre negli altri la situazione è migliore, in particolare nei capoluoghi pedemontani delle Province di Biella, Cuneo e VCO, mentre negli altri capoluoghi il numero di superamenti è prossimo al trentacinquesimo giorno”.

Va meglio a  Biella – Sturzo i superamenti hanno interessato 12 giorni, a Cuneo – Alpini 9 giorni e a Verbania solo 7 giorni.

A Torino la stazione con il maggior numero di superamenti è quella di Torino – Rebaudengo con 45 giorni di superamento, seguono altre due stazioni Torino – Grassi e Torino – Rubino con rispettivamente con 36 e 38 giorni.

Nelle stazioni di traffico degli altri capoluoghi la situazione è la seguente: ad Asti – Baussano il numero di giorni di superamento è pari a 35, ad Alessandria – D’Annunzio e a Vercelli – Gastaldi è pari a 33 giorni mentre a Novara – Roma ha raggiunto i 22 giorni di superamento.

Per il 5 marzo è prevista la prima ‘domenica ecologica’ del 2017. Si spera che possa dare una boccata d’ossigeno. Pulito.

 

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