Contro la Dussmann presidio fisso all’ospedale Molinette

Di fronte alle Molinette, ci sono i dipendenti delle imprese di pulizie in presidio fisso a causa dei tagli attuati dalla Dussmann, un’azienda che prende in appalto servizi di sanificazione, ristorazione, pulizie e sterilizzazione e che a Torino è riuscita ad accaparrarsi la gara d’appalto dei servizi di pulizia, sanificazione e logistica degli ospedali della Città della Salute e dell’Asl To 1.

Le organizzazioni sindacali CGIL Filcams, CISL Fisascat e UIL Trasporti hanno denunciato da subito l’insensatezza dei tagli che la Dussmann sta apportando, in primo luogo perché provocherebbero una diminuzione della qualità delle prestazioni dei lavoratori (circa 680 in totale), che saranno costretti a compiere il lavoro normalmente effettuabile in 4 ore in 3, correndo il rischio di determinare una situazione di proliferazione delle malattie ospedaliere, ma anche perchè causerebbero ulteriori disagi ai dipendenti che vedranno ridursi complessivamente le ore di lavoro del 33%, e quindi la loro attività verrà ridimensionata al di sotto delle venti ore settimanali, facendo decadere il diritto al bonus di Renzi (i famosi 80 euro in busta paga, oggetto di molti scontri politici) e agli assegni familiari. Inoltre, secondo i sindacati, questi tagli permetterebbero alla Regione di risparmiare 10 milioni di euro in tre anni e di scongiurare il rischio di commissariamento sulla sanità.

Durante il primo sciopero, avvenuto il 20 marzo, i lavoratori hanno incontrato l’Assessore alla Sanità del Piemonte Saitta che non ha offerto garanzie in merito, ma ha dichiarato di voler monitorare la situazione con i direttori generali delle ASR (Aziende Sanitarie Regionali). Due anni fa, a detta dei sindacati, lo stesso Saitta aveva espressamente dichiarato che non ci sarebbero stati più tagli al settore, ma a quanto pare si è verificato il contrario, infatti la Dussmann ha modificato i contratti anche all’Ospedale Oftalmico, al Martini, al Sant’Anna e al Regina Margherita coinvolgendo in questa riduzione anche i nuovi assunti.

I dipendenti e i sindacati chiedono che vengano riaperte le trattative con la Dussmann insieme ai Direttori Generali e con il monitoraggio della Regione Piemonte, e che alcuni dei 10 milioni risparmiati grazie ai tagli vengano usati per creare 680 posti di lavoro.