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Contrasto al lavoro nero nel cuneese, multe per oltre 10 mila euro

Redazione Quotidiano Piemontese

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Continua in provincia di Cuneo l’azione di contrasto al fenomeno del lavoro nero da parte dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cuneo. L’attenzione dei militari dell’Arma si è concentrata in alcuni centri della provincia.

 Nello specifico a Cuneo, presso un negozio di casalinghi e vendita di articoli usati, gestito da un commerciante torinese 50enne, i militari hanno accertato che l’unico dipendente intento a svolgere le proprie mansioni nell’attività commerciale era in nero. Inoltre, nel locale, il titolare aveva installato abusivamente un impianto di videosorveglianza e per questa violazione è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cuneo.

In tutto al negoziante sono state comminate sanzioni per complessivi 4.200 euro e dovrà regolarizzare la posizione del proprio dipendente.

Ad Alba, presso un’azienda agricola locale di cui è titolare un imprenditore agricolo 70enne i carabinieri hanno identificato un lavoratore in nero ed altre irregolarità in materia di tutela dei diritti dei lavoratori. All’imprenditore sono state contestate alcune multe per un totale di 4.700 euro in  virtù di varie violazioni alla normativa vigente.

A Fossano, presso una struttura alberghiera della zona i militari hanno verificato che il titolare, un 60enne del luogo, aveva installato senza le necessarie autorizzazioni un impianto di videosorveglianza. A suo carico è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Cuneo ed una multa da 400 euro.

A Saluzzo, i carabinieri hanno verificato una serie di violazioni alla vigente normativa in materia di tutela dei diritti dei lavoratori a carico di un imprenditore agricolo del luogo il quale aveva omesso di comunicare agli enti preposti le prestazioni lavorative dei propri dipendenti.

Lo stesso ora dovrà regolarizzare quanto emerso e pagare una sanzione da 800 euro.

A Borgo San Dalmazzo i carabinieri della locale Compagnia hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Cuneo per il reato di assunzione irregolare di manodopera straniera un pakistano 35enne, abitante a Torino, titolare di un’agenzia di volantinaggio pubblicitario che, come è emerso da un controllo su strada e dai successivi accertamenti, aveva assunto illegalmente un suo connazionale 40enne senza permesso di soggiorno sfruttandone quindi la sua condizione di clandestinità.

L’addetto al volantinaggio è stato accompagnato in caserma ed a suo carico sono state avviate le procedure di espulsione dal territorio italiano mentre il suo datore di lavoro è stato denunciato, le indagini dei carabinieri intanto proseguono per verificare se l’imprenditore pakistano utilizzi nella sua attività altri extracomunitari irregolari.

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