La Compagna di Raffaello Bucci: riaprite l’inchiesta, l’hanno massacrato di botte prima di morire

Ci sono nuove inquietanti novità a riguardo della morte di Raffaello Bucci. Secondo la sua ex compagna Gabriella Bernardis ci sono troppe inconguenze e domani il suo legale, Paolo Verra, depositerà una richiesta di riapertura dell’indagine alla procura di Cuneo:

In una intervista a Repubblica Torino Gabriella Bernardis sostiene che

Ci sono troppe incongruenze e l’archiviazione chiesta dal pm non tiene conto di molti dettagli. Sul cadavere ci sono ferite che fanno pensare a un pestaggio avvenuto prima del suicidio. Non avevo idea che il padre di mio figlio potesse essere un informatore dei servizi segreti, mi sembra di conoscere un 30 per cento di lui”.

Quali sono le incongruenze?
“Il blackout delle intercettazioni il giorno del suicidio, ma poi nella relazione medico legale non ci sono foto del corpo. Questa mi sembra una mancanza grave, se non ci fosse la foto che abbiamo fatto noi si sarebbe perso il dettaglio delle fratture alla mandibola e all’occhio che non sono compatibili con il tipo di caduta. Abbiamo chiesto un parere a un altro medico. Lui si è gettato “a candela” e infatti ha una frattura al piede, ma le ferite al volto non c’entrano nulla”.

Pensa sia stato ucciso?
“No, perché ci sono testimoni che hanno visto che si è gettato, ma so che non avrebbe mai la lasciato nostro figlio. Era la sua vita. L’hanno massacrato di botte prima, chiunque veda le immagini del viso di Ciccio morto lo capirebbe. Poi ci sono i suoi occhiali da sole. Sono stati trovati nell’auto, ma sopra ci sono tracce di sopracciglia e materiale organico, come se gli avessero tirato un pugno mentre li aveva addosso, e il taglio che aveva in fronte è compatibile con questo. Nel loculo dove è stato sepolto sono stati messi degli oggetti durante il rito, vogliamo che sia riaperto per vedere se ci sono elementi utili”.